Atri, sequestrati reti per la cattura di uccelli:denunciato titolare di azienda agricola

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 14:20

Atri. Il personale del Comando Stazione forestale di Atri, nei giorni scorsi, durante l’attività
di controllo finalizzata alla tutela della fauna selvatica,
nelle aree ricadenti all’interno della Riserva Regionale
Naturale “dei Calanchi” di Atri e dell’Area Marina
Protetta “Torre del Cerrano” di Silvi e Pinethanno fermato e denunciato il
titolare di un’azienda agricola, il quale presso il proprio
podere esercitava la pratica dell’uccellagione.

 

 

Gli
agenti hanno accertato l’uso di reti di materiale tipo
nylon, di colore chiaro, intrecciate a maglia e
posizionate sulle chiome di alberi da frutto.
Tali reti, si presentano invisibili ed intrappolano i
volatili che ivi rimangono immobilizzati, senza
possibilità di liberarsi autonomamente.
La tecnica
utilizzata, vietata dalla vigente normativa di
settore, costituisce un’ attività illegale diffusa
soprattutto durante il periodo di migrazione dei
volatili, nei mesi autunnali ed invernali,
manifestandosi con particolare crudeltà, verso gli
animali che rimangono impigliati per giorni prima
di morire di stenti. Inoltre, i tentativi di liberarsi
da parte della fauna imprigionata, costituisce
motivo di richiamo di altri uccelli che finiscono
per subire l’analoga sorte. Al responsabile, che è
stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria, sono state contestate le violazioni alla
specifica normativa sulla caccia nonché quelle sul maltrattamento e uccisione di animali.