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Teramo, disoccupato e senza più un tetto sotto cui vivere

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 27 Ottobre 2017 @ 19:57

casa_zio_pinoTeramo. Frana la collina, crolla una quercia e distrugge una piccola casa, accade nel cuore del quartiere della Gammarana a Teramo. A lanciare l’allarme è Marcello Olivieri, presidente dell’associazione Teramo Vivi Città, che chiede un immediato intervento delle istituzioni.

E racconta la storia di Giuseppe Di Pietro 54 anni, disoccupato con un passato da piccolo imprenditore, che negli ultimi dieci anni la crisi economica globale gli ha portato via tutto quello che aveva.

Giuseppe, meglio conosciuto come “lo zio Pino” ha vissuto anni di grande sconforto, la cattiva sorte è stata spietata con lui e quando perde la madre si abbandona alla triste consapevolezza di un futuro buio, privo di affetti e quelle piccole certezze che ti danno la speranza di un domani migliore.

Però quando oramai la rassegnazione stava per prendere il sopravvento, “lo zio Pino” trova un’anima buona che lo ospita in una piccolissima casetta a piano unico.

Il monolocale si trova nel quartiere della Gammarana ai piedi di una collina, una abitazione umile e dignitosa che per Pino rappresenta la vita, la sicurezza di avere un tetto dove ripararsi ma purtroppo quando il destino vuole essere spietato ci riesce benissimo e così da lunedì la casa non è più abitabile.

A causa delle grandi piogge, lunedì scorso alle 6,00 del mattino, la collina che sovrasta la casa dello “zio Pino” è franata ed una grossa quercia si è abbattuta sull’abitazione rendendola inagibile.

Tutto questo accade nella totale indifferenza del proprietario della collina, quindi padrone anche della quercia che ha distrutto la casa a Pino, vivo per miracolo.

Da lunedì il proprietario della quercia fa orecchio da mercante e scarica la responsabilità sull’impresa edile che ha costruito un grosso palazzo sopra la collina a pochi metri dal baratro.

Le normative non lasciano spazio a dubbi, il proprietario del terreno è responsabile del danno causato dalla quercia e le beghe che lui ha con l’impresa edile non sono una scusante.

Il freddo inverno è vicino e Pino non ha un tetto dove ripararsi, non ha un lavoro e nei suoi occhi umidi traspare tutta la disperazione di chi non sa più cosa fare.

Teramo Vivi Città chiede alle istituzioni un immediato intervento per aiutare Pino, e soprattutto per fare assumere le sue responsabilità al proprietario della quercia e della collina.

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