Teramo, bambini a scuola nella muffa: la denuncia di un genitore

muffaasiloTeramo. Esposti da tre anni a muffe durante le ore di scuola. Accade a 24 bambini teramani, tra i quali una diversamente abile, che ogni giorno si recano in un’aula malmessa della scuola media Mario Zippilli a causa della mancanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola di appartenenza (la Michelessi).

Ventiquattro bambini che passano cinque ore della loro giornata respirando aria tra mura piene di infiltrazioni e muffe in condizioni ormai divenute inaccettabili. È così che una madre, stanca di lamentarsi senza essere ascoltata da chi di dovere nella scuola media, decide di prendere carta e penna e di scrivere agli amministratori teramani, nella speranza che mettere al corrente delle condizioni in cui semplici bambini sono costretti a convivere possa bastare perché la situazione cambi.

Pubblichiamo di seguito il testo della lettera della mamma di uno dei piccoli alunni, che ha corredato la missiva di fotografie per fornire una reale idea delle condizioni in cui versa l’aula in questione.

“Gentilissimi amministratori, sono felice di poter parlare con chi, come medico, conosce bene le problematiche causate dalla costante  esposizione a muffe, e con chi, come tecnico, conosce i problemi che possono scaturire da infiltrazioni continue sia a livello strutturale che igienico sanitario. Mio figlio e gli altri 23 bambini della sua classe, tra cui una disabile, sono costretti da ormai tre anni a subire l’esposizione a queste muffe senza che alcuno si interessi a questo problema, anzi viene utilizzato ad arte per poter liberare la Scuola Media Zippilli dalla ingombrante e fastidiosissima presenza di una, e sottolineo una, classe della Scuola Elementare, costretta ad usufruire di quell’aula a causa della mancanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola di appartenenza. Ho dovuto ascoltare racconti secondo cui alle lamentele per la muffa veniva risposto, “l’aula è quella se non vi sta bene potete anche andare via subito”.?La guerra fra i due plessi (le due scuole sono molto vicine tra loro, questione di metri, ma qualche mente eccelsa ha pensato bene di inserirle in due plessi scolastici differenti creando questo e tanti altri problemi di cui non è il caso di parlare in questa lettera) sta facendo del male a mio figlio ed ai suoi compagni e la cosa è intollerabile.

Posso capire che la Michelessi non rientri tra le scuole per e dell’elite teramana, ma esistono anche scuole di periferia e scuole di livello più basso (oramai ce ne siamo fatti una ragione) costringere dei bimbi di otto anni a respirare le spore della muffa mi sembra eccessivo. ??Assessori, Sindaco, vi invito a prendere provvedimenti che tutelino i 24 bimbi e le loro insegnati (anche per gli insegnanti vale la legge 81/08)  e soprattutto la bimba disabile dandole la possibilità di frequentare la scuola (che vi ricordo essere “dell’obbligo”)  senza dover subire alcuna umiliazione.??Allego a questa lettera fotografie dove si evincono le condizioni inaccettabili in cui versa l’aula.??So che l’Assessore Romanelli e il sindaco Brucchi conoscono bene gli effetti della muffa sulla salute, ma è sempre meglio ricordarlo?L’esposizione alla muffa degli ambienti interni è associata significativamente ad una scarsa salute dell’apparato respiratorio, all’asma, alla sensibilità chimica e alle allergie secondo l’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) degli Stati Uniti. Vivere in una casa umida o con muffa è pericoloso anche per la salute dei bambini secondo gli scienziati dell’Unità di Salute Ambientale NCPHP di Sofia in Bulgaria. La muffa può causare raffreddore, congestione, irritazione degli occhi, respiro corto, congiuntivite, asma e allergie. Spero in un vostro pronto interessamento. Diversamente mi vedrò costretto a intraprendere qualsiasi azione a tutela di mio figlio e dei suoi compagni”.