Alba Adriatica, divieto di balneazione nella zona nord. Ordinanza del sindaco

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 14:45

giovannelli_franchinoAlba Adriatica. I dati di Goletta Verde diffusi solo qualche giorno fa avevano, in qualche maniera, fatto aleggiare cattivi presagi. L’inquinamento del torrente Vibrata produce effetti anche sul mare e da ieri sera il sindaco di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli, ha emesso un’ordinanza di divieto di balneazione sul tratto più a ridosso del torrente.

Il provvedimento, adottato per ragioni igienico-sanitarie e per l’incolumità pubblica, interessa le concessioni a nord dal Barbanera (escluso) e fino al Vibrata. L’ordinanza temporanea di divieto di balneazione è la risultanza diretta dei prelievi, periodici, effettuati dall’Arta, sulle acque di balneazione. Ebbene i campionamento effettuati il 7 agosto, i cui esiti sono stati comunicati ieri al Comune, parlano di una concentrazione di escherichia coli di 2005 (il limite massimo previsto per legge, al di sotto del quale le acque di balneazione sono tali è di 500). In poche parole, in quel tratto la concentrazione di escherichia coli e di 4 volte il limite massimo previsto dalle norme in materia. Ovviamente, il provvedimento è temporaneo e dovranno essere fatti ulteriori campionamenti per verificare, come si spera, che il mare in quel tratto possa tornare balneabile per un fronte di oltre 200 metri, ma è altrettanto vero che questo accadimento, che si materializza nel periodo clou dell’estate, non rappresenta un biglietto da visita per la Spiaggia d’Argento. Questa volta non c’è stata moria di pesci o strani sversamenti, come nel giorno di Ferragosto del 2010, ma la sostanza non cambia. I parametri in quel tratto nord di litorale, che raggruppa diverse concessioni demaniali ed anche spicchi di spiaggia libera, però sono fuori norma (anche se in misura diversa rispetto a due anni fa), e dunque l’ordinanza sindacale è un fatto dovuto. Di sicuro, ora bisognerà anche cercare di capire il perché di questi dati, fermo restando che i dubbi sul depuratore consortile esistono, che si innestano sullo stato di salute del Vibrata, decisamente precario e non da oggi.

Nuovi prelievi Arta. Sindaco: pronti ad avviare azioni legali

Questa mattina i tecnici dell’Arta hanno effettuato dei nuovi prelievi nella zona interdetta temporaneamente alla balneazione. I dati, però, con ogni probabilità saranno disponibili non prima di lunedì e l’eventuale revoca dell’ordinanza (in caso di valori entro i parametri di legge) non potrà avvenire prima di quel momento. Oggi, nel frattempo, il sindaco Franchino Giovannelli ha avuto una serie di contatti con i responsabili della Ruzzo Reti, società che gestisce il depuratore consortile di Martinsicuro-Alba Adriatica. In effetti, alla luce dei dati sulle acque di balneazione, il pensiero di molti è andato a qualche problema legato al funzionamento dell’impianto di depurazione. In realtà, in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Ruzzo, pare che l’impianto sia perfettamente funzionante e i dati in uscita dalle vasche di decantazione, siano regolari. Allora, il problema da dove nasce? Probabilmente dagli scarichi nel Vibrata, forse abusivi che poi hanno contaminato il tutto. “ Non appena avremo i dati del Ruzzo sul depuratore” chiosa Giovannelli, “ avvieremo come ente un’azione legale contro ignoti, anche perché alcune situazioni non sembrano chiare. D’altro canto, le attività turistiche e ricettive della zona vengono penalizzate anche e soprattutto sul piano dell’immagine, nel periodo più importante dell’estate”.

Ambientalisti chiedono la convocazione di un tavolo tecnico urgente

Sulla questione la Task Force Ambientale, che cura da tempo l’oasi della foce del Vibrata, a nome del suo presidente Giuliano Marsili , coglie  l’occasione per avanzare alla Federturismo Regionale di Confindustria, rappresentata dal presidente Giuseppe Vagnozzi, la convocazione urgente di un tavolo tecnico :” a scanso di equivoci e polemiche che vanno avanti da due anni – dichiara Marsili – abbiamo adottato una linea propositiva chiedendo a Confindustria Abruzzo di creare le condizioni per la convocazione di un tavolo tecnico rivolto non solo agli Attori Istituzionali ma anche alle Associazioni Ecologiste che affronti subito la problematica e ricerchi una soluzione una volta per tutte, vogliamo tentare questa carta della concertazione e non fomentare  lo scontro come avvenuto fino ad’ora, riteniamo che i sindaci abbiano operato bene e tempestivamente nell’emettere le ordinanze ma questo pone in sofferenza l’intero settore turistico, vessato già dalla crisi economica, anche se era più giusto operare preventivamente per evitare che si arrivasse al punto di non ritorno, purtroppo il danno è stato fatto e ora occorre ripararlo subito, spero che il nostro appello venga recepito tempestivamente e comunque ritengo che i tempi siano maturi e le condizioni ci siano anche perché i veri danneggiati, oltre ai turisti sono proprio gli operatori “.