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Giulianova, il caso Brat Burger: non può occupare il suolo pubblico. Manca il regolamento

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 25 Ottobre 2017 @ 13:13

“Credo ci siano figli e figliastri a Giulianova. Ad alcuni titolari di locali è stato consentito di occupare il suolo pubblico. Ad altri no. A me impediscono di lavorare all’aperto. Niente tavoli all’esterno perché manca un regolamento che disciplini la materia”.

Fabio Giorgini, titolare del Brat Burger, in viale Orsini a Giulianova, quest’anno dovrà rinunciare a sistemare tavoli e pedana all’esterno, nonostante nei 3 anni precedenti questo problema non fosse esistito. Nello scorso mese di marzo aveva inviato la richiesta al Comune per essere autorizzato, anche per un periodo limitato alla sola stagione estiva.

Ma qualche giorno fa la risposta dall’ufficio tecnico del Comune è stata perentoria: in assenza di un regolamento l’autorizzazione non potrà essere rilasciata. In mattinata si è presentato nei locali di via Bindi, dove hanno sede gli uffici tecnici del Comune, per parlare con il dirigente Corinto Pirocchi. Che però non era in sede.

“Abbiamo parlato con l’ingegner Core”, ha spiegato Fabio Giorgini, “che ha ribadito lo stesso concetto. In assenza di un regolamento, niente autorizzazione. Io e la mia famiglia abbiamo tre attività sul territorio di Giulianova. E non avere l’opportunità di sistemare dei tavoli all’aperto con il Brat Burger ci penalizza parecchio. Eppure in città non sono pochi i colleghi che invece sono stati autorizzati”.

Sembra però che il tutto sia legato al fatto che la licenza del Brat Burger non preveda la somministrazione di cibi e bevande. Nel senso che i clienti possono acquistare ma consumare o al banco o fuori. La somministrazione deve prevedere tavoli e sedie. E il locale deve avere un bagno accessibile al pubblico. Requisiti dunque necessari per poter servire cibi e bevande anche all’aperto.

Eppure in passato era stata data questa possibilità. La vicenda del Brat Burger ricorda per certi aspetti il caso del Be Estro di piazza Fosse Ardeatine. Il Comune fece smantellare il dehors per mancanza di autorizzazioni.

“Noi vogliamo semplicemente lavorare”, conclude Fabio Giorgini, “quindi chiediamo che questo regolamento venga finalmente presentato e approvato”.

GIULIANOVA, M5S: ‘VELOCIZZARE E REGOLARIZZARE PRATICHE DEHORS E OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO’

“Moltissimi commercianti giuliesi, al lido e al paese, lamentano l’estrema lentezza con cui procedono gli uffici comunali nell’espletamento dei controlli per la concessione delle occupazioni. Le richieste sono state presentate da tempo, e a stagione turistica oramai inoltrata ancora non arrivano risposte dagli uffici e dal dirigente Corinto Pirocchi. Nel rispetto dei limiti imposti dalla legge e dai regolamenti, invitiamo gli uffici del comune a velocizzare l’iter: tali lentezze ed inefficienze stanno danneggiando chi lavora e crea lavoro per altri. I commercianti, le attività varie e gli artigiani vengono dunque penalizzati in un periodo fondamentale dell’anno, che garantisce una buona parte degli introiti. Chi lavora e crea occupazione va messo, nel rispetto della legge, in condizioni di lavorare!”

Lo ha dichiarato la consigliera comunale M5S, Margherita Trifoni, ricordando alla cittadinanza che “gli atti sui dehors cittadini, da noi richiesti un mese e mezzo fa, ancora non sono stati consegnati. Il Movimento vuole favorire la creazione di un regolamento ad hoc, che eviti tali ritardi ed inefficienze burocratiche, ma come al solito ci viene impedito. Evidentemente ad alcuni la mancanza di un regolamento sui dehors fa comodo, per decidere in maniera arbitraria”,

“Ci riserviamo di procedere con un esposto al Prefetto per la mancata consegna di tale documentazione”, conclude Trifoni

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