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Bellante, la Cooperativa Città Futura chiude il bilancio col segno positivo

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Ultimo Aggiornamento: giovedì, 26 Ottobre 2017 @ 18:12

Chiude con il segno più il bilancio e guarda al futuro nel settore dell’edilizia con maggiore ottimismo. I soci della Cooperativa Città Futura hanno approvato il bilancio con un utile netto di circa 8mila euro.

Cifra che appare irrisoria, ma che in realtà certifica l’ottimo stato di salute della Cooperativa, la stessa che si sta occupando della realizzazione del nuovo complesso residenziale a Cologna Spiaggia, in via Defense, che ha già realizzato la nuova piazza Redipuglia secondo un accordo di programma.

Accordo di programma che prevede anche la costruzione, sempre a carico della coop, della palestra a servizio degli studenti che frequentano la scuola a Cologna e che era finito recentemente al centro di polemiche sollevate dalle opposizioni a Roseto.

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“Noi la palestra la faremo”, ha spiegato l’architetto Raffaele Di Pancrazio, socio fondatore della Cooperativa Città Futura e progettista del complesso residenziale di via Defense, “stiamo solo aspettando che il Comune ci dica dove realmente costruirla visto negli ultimi anni sono stati modificati i progetti iniziali per quanto riguarda il sito su cui edificare”.

Nel corso dell’assemblea Di Pancrazio durante la sua relazione ha posto l’accento sulle difficoltà che la coop ha incontrato nel periodo di grande crisi nel settore dell’edilizia. In un anno e mezzo per il complesso di via Defense non fu venduto neppure un solo appartamento.

“La situazione ora è migliorata”, ha puntualizzato, “abbiamo già consegnato oltre 50 appartamenti, altri 30 li consegneremo entro la prossima primavera. Questi ultimi prevedono un canone concordato con possibilità di riscatto da parte del locatario, senza che perda le somme già versate per l’affitto. Questo per andare incontro soprattutto alle giovani coppie. Di questi 30 alloggi già in costruzione, 15 sono stati prenotati. A Cologna Spiaggia sta nascendo un bel quartiere residenziale”.

Per l’intera operazione la coop aveva contratto un mutuo di circa 8milioni di euro con Banca Intesa San Paolo. Di quella somma oggi è rimasto ben poco, circa un milione di euro perché nel tempo, con l’assegnazione degli appartamenti, si è proceduto anche con l’assegnazione del mutuo a carico dell’acquirente.

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