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Teramo, a scuola di impresa nel carcere di Castrogno: concluso il progetto della Provincia

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 2:28

carcere_provinciaTeramo. Quando il carcere diventa luogo di formazione. E’ giunto a conclusione il progetto “A scuola di impresa”, promosso dalla Provincia di Teramo, in collaborazione con la Casa circondariale di Castrogno.

Sono 48 i detenuti, donne per la maggior parte, che hanno aderito all’iniziativa, appartenenti ai quattro regimi detentivi presenti nel carcere teramano. L’organizzazione è stata curata da esperti del mercato del lavoro, che hanno offerto il loro supporto nella realizzazione di un business plane. “Oggi è un giorno importante” ha detto il nuovo direttore del penitenziario Stefano Liberatore “e questo progetto è la testimonianza del fatto che il carcere può essere anche una palestra di formazione sociale, utile per dare una chance di cambiamento”. Ovviamente le conoscenze acquisite potranno essere spese fuori, al momento del “ritorno” alla vita “normale”, oltre quelle grate e oltre quelle celle.

“L’obiettivo” ha spiegato l’assessore provinciale al Lavoro, Eva Guardiani “è dare un sostegno ai detenuti che si preparano a varcare la soglia del carcere e ad offrire loro gli strumenti per la creazione di una impresa”.

E i risultati del progetto sperimentale sono soddisfacenti. “Le idee sono tante” ha commentato il vice presidente della Provincia Renato Rasicci “ed è fondamentale favorire il reinserimento sociale”. Ed ecco che tra i progetti di impresa vengono fuori il forno industriale o una società dedicata al recupero ed allo smaltimento dei rifiuti o ancora i moderni impianti fotovoltaici.

Idee e iniziative mosse da una forte motivazione, con i detenuti che si sono messi in gioco tirando fuori dal cassetto progetti “dimenticati” o del tutto inaspettati.

I progetti di reinserimento nel carcere di Castrogno, tuttavia, non si concludono qui. “Presto partirà un nuovo corso di formazione” annuncia Liberatore “in collaborazione con l’Istituto Alberghiero, che permetterà ai partecipanti di ottenere la qualifica professionale”. Ma rimane ancora un nodo da sciogliere: quali sono le prospettive future? Per un ex detenuto, infatti, non è semplice vincere il pregiudizio esterno e la ricerca di un lavoro può rivelarsi alquanto difficile. Ecco, dunque, che il carcere potrebbe intervenire ancora una volta, magari con uno sportello interno che possa accompagnarli in questo nuovo percorso o con un fondo apposito di sostegno.

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