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Giulianova, il Malibù si difende: Nessuna richiesta di Stop alla musica, solo un controllo ai permessi

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 12:05

Malibu Giulianova

A quanto pare ci sarebbe un accanimento nei confronti dello chalet Malibù che si difende dagli articoli apparsi in questi giorni in cui si parlava dell’intervento dei Carabinieri nella serata di Sabato.

Secondo gli articoli di alcuni giornali locali infatti i Carabinieri nella notte di sabato sarebbero intervenuti nello chalet per far stoppare la musica, che, a quanto pare avrebbe causato le lamentele di passanti, abitanti ed albergatori.

 

I carabinieri, sempre secondo i giornali sarebbero stati costretti ad intervenire una seconda volta nella stessa serata, in quanto il gestore del Malibù non avrebbe dato ascolto alla prima intimazione di stop alla musica, continuando a far suonare il Dj.

Per questo motivo, ed anche per i precedenti interventi che facevano del Malibù uno chalet recidivo, i carabinieri avrebbero presentato una domanda al comune di Giulianova per far sospendere la licenza concessa allo chalet.

Non so chi ha raccontato questi fattici risponde ad un intervista il gestore del Malibù, che precisa:I carabinieri nella serata di sabato sono intervenuti una prima volta intorno alle 00.50 per un normale controllo sui permessi riguardanti la musica, mi hanno chiesto di mostrar loro la licenza, ed hanno accertato che era tutto in regola così sono andati via.

Dopo circa un oretta vedo con stupore che i Carabinieri tornano di nuovo, questa volta insieme ad una seconda unità mobile, chiedendo di nuovo di mostrar loro la licenza rilasciata dal comune.”

scan-licenza-01Questa cosa lo ha lasciato alquanto sconcertato, anche perchè ci dice:

“la seconda pattuglia ha effettuato le stesse verifiche compiute dalla prima come ad accertarsi ulteriormente che i permessi fossero in regola, ed hanno poi fatto una fotocopia del permesso regolarmente rilasciato dal Comune di Giulianova in data 24/06/2011 

Il gestore dello Chalet Malibù ci tiene inoltre a precisare che i Carabinieri non gli hanno assolutamente intimato lo stop alla musica, né al primo né al secondo intervento, in quanto tutti i permessi erano in regola. Si sono semplicemente limitati a dire che il loro intervento era dovuto a delle lamentele accorse presso il loro centralino.

Precisa inoltre che non gli è stato verbalizzata alcuna multa nè nella serata di sabato nè tantomeno nelle precedenti serate della stagione 2011. E ci chiede con tono ironico “ come si fa a far circolare la voce che il capitano Delle Grazie avrebbe chiesto al comune di revocare la licenza in quanto recidivo???” e continua: “e soprattutto recidivo di cosa? Se il permesso di fare musica c’è! Avrebbero al massimo potuto contestare il volume della musica, ma non è stato così, in quanto la musica era molto al di sotto dei parametri, e comunque non avrebbero potuto certificarlo, soprattutto ad “orecchio”, in quanto questo va rilevato con appositi strumenti fonometrici! insomma quello che leggo sui giornali mi lascia alquanto basito.” 

Il gestore del Malibù ci accompagna poi dalla famiglia Vetrano che risiede proprio antistante lo chalet, e a fianco dell’Hotel Europa che ci racconta:

“La musica non era assolutamente alta, ma nei limiti del tollerabile, nei limiti di ciò che è consentito in una normale cittadina di mare” ci dicono i coniugi Vetrano “davvero Sabato sera noi non abbiamo avuto alcun disturbo dalla musica dello chalet Malibù anzi… qui i problemi son altri! … chi reca disturbo è l’Hotel qui a fianco che dalla mattina alle otto fino a sera fanno un casino incredibile con i loro animatori, le feste le cronache delle finte partite ed i balli insopportabili”

A quanto pare dunque, il vicinato non avrebbe fatto alcuna lamentela ai carabinieri ed il gestore ci sottolinea:Chi più della famiglia Avetrano, che risiede proprio antistante, avrebbe potuto lamentare un eccessivo volume della musica? e sinceramente chi tra i passanti si sarebbe potuto lamentare se l’intrattenimento musicale è proprio rivolto a loro?” e continua “conosci qualcuno che durante una passeggiata sul marciapiede di una qualsiasi cittadina si sia andato poi a lamentare con i carabinieri che i locali antistanti disturbano con la musica il proprio passeggio? a questo punto il cerchio si stringe! credo proprio che qui ci sia qualcuno che sta facendo una guerra contro la mia attività.” 

Dice di non avercela con le forze dell’ordine che fanno il proprio lavoro ma con chi non capisce che anche gli chalet devono poter lavorare come tutti gli altri operatori del turismo, “non è possibile che in una cittadina di mare come Giulianova non sia possibile organizzare eventi neanche nei mesi di luglio ed agosto” … “se non lavoro in questi mesi di alta stagione quando dovrei lavorare?”

Insomma a Giulianova continuano più roventi che mai le polemiche sulla movida e soprattutto su licenze ed orari che in questi giorni sta scaldando anche l’amministrazione costretta a fare i conti con le richieste di Progresso Giuliese e Giovane Italia.

 

 

 

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