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Tortoreto, barche da diporto: ordinanza per la rimozione

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 23:47

IMG_3708Tortoreto. Barche, pedalò, natanti e altre attrezzature per la navigazione, comunque inquadrabili come imbarcazioni da diporto, da domani dovranno tassativamente essere sistemate nelle zone dedicate dal vigente piano spiaggia.

 

Scade domani, giovedì 15 giugno, il termine fissato da un avviso pubblico che da giorni, compare sull’arenile di Tortoreto a firma dell’assessore Federico Di Lorenzo (demanio), che invita i proprietari a rimuovere i vari natanti e a posizionarli nelle zone dedicate alla nautica da da diporto. Ovviamente, non tutte le imbarcazioni andranno rimosse, ma solo quelle che non sono autorizzate ad essere posteggiate nelle spiagge in concessione e in quelle libere. Il provvedimento, che sta suscitando delle polemiche a livello cittadino, però rappresenta un fatto consequenziale (magari anche in ritardo rispetto ai tempi della stagione estiva) relativamente al piano spiaggia vigente e all’ordinanza della capitaneria di porto dello scorso aprile. Nello strumento di pianificazione dell’arenile, infatti, l’ente ha fissato due zone destinare all’alaggio della barche da diporto: uno privato nella zona nord (rimessaggio Massetti) e uno pubblico nella zona sud (davanti alla sede della guardia costiera). I natanti vannoIMG_3705 necessariamente spostati in quelle due zone, anche se diversi proprietari, che si trovano distanti dalle due aree, hanno espresso perplessità. Fino a quando il piano spiaggia sarà questo (approvato due anni fa senza che, fino ad ora, sulla tematica ci fosse mai stato un giro di vite), non sembrano esserci margini di manovre, anche se una zona intermedia, al centro del litorale di Tortoreto per l’alaggio delle barche da diporto potrebbe anche essere prevista. Scaduto il termine per rimuovere le imbarcazioni, scatteranno anche i controlli da parte della guardia costiera. Per chi non rispetterà l’ordinanza, sono previste sia sanzioni che denunce, oltre alla rimozione forzata delle stesse barche.

 

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