giovedì, Settembre 29, 2022
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Pescara: “Pazienti covid non separati dagli altri: 30% dei sanitari contagiato”

Pescara. “Dai giorni scorsi ci arrivano decine e decine di segnalazioni da personale e cittadini preoccupati perché, anche in ospedale, si registra un aumento dei pazienti ricoverati per altre patologie ma positivi al Covid, particolarmente in medicina e geriatria”.

A riferirlo, durante un sit-in tenuto sabato di fronte all’ospedale Santo Spirito, è stato il vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari, che spiega: “Questi pazienti, però, a quanto pare non vengono portati nell’Ospedale preposto, pagato milioni di euro, ma sono lasciati in un’ala del reparto di ricovero. Una scelta incomprensibile che costringe il personale a lavorare tra zone sporche e pulite dello stesso reparto. Questa promiscuità potrebbe essere anche la causa dell’aumento dei contagi che sta investendo il personale sanitario”.
“Alcune sigle sindacali affermano che circa il 30% del personale in servizio in tutta la Asl ha già contratto il virus”, prosegue il consigliere pentastellato, “Una notizia disarmante se pensiamo alla cronica carenza di medici, infermieri e OSS che caratterizza il sistema sanitario in provincia di Pescara. Nel reparto di medicina e geriatria, ma in generale in tutto l’Ospedale di Pescara, il personale è già sotto organico e costretto a turni massacranti. Ora che con l’avvicinarsi dell’estate c’è da gestire il piano ferie, se dovessero risultare troppi i casi positivi, sarebbe davvero una situazione critica da gestire. Le ferie sono un diritto sacrosanto per garantire un personale in buona forma psicofisica, soprattutto per quelle figure professionali come medici, infermieri e OSS che portano sulle spalle due anni di pandemia passati a combattere in prima linea l’emergenza sanitaria”.
“Anche il reparto Dialisi è fortemente sotto organico”, prosegue Pettinari, “ci sono almeno 5 infermieri in meno di quelli che servirebbero a far funzionare il servizio a pieno regime. Per non parlare del Pronto Soccorso che, come è noto anche dalla cronaca locale, ha più di un problema. Sono addirittura arrivato a incatenarmi per costringere chi è nelle stanze di comando ad agire per risollevare la situazione, ma niente è stato fatto. A questo punto mi chiedo se il problema risieda nell’incapacità  o nella mancanza di volontà politica”.

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