Pescara: “Medici di base irreperibili per i pazienti”

Pescara. “Pronto soccorso dell’ospedale civile pieno e medici di base spesso irraggiungibili dai pazienti”: questa la denuncia del Gruppo Udc del Comune di Pescara che chiede alla ASL di intervenire.

“Troppo spesso i medici non rispondono neanche al telefono, con le visite a domicilio che sono sempre più una rarità. La conseguenza è quella che sempre più spesso, anche per piccole cose, le persone si riversano in pronto soccorso, andando ad intasare la struttura che deve già fare i conti con l’emergenza sanitaria”. protesta il capogruppo Udc Massimiliano Pignoli.

“I medici di famiglia non sono sempre più speso reperibili. Lo sostengono molto cittadini che si sono rivolti anche a noi in questi giorni lamentando la latitanza dei medici che in alcuni casi non rispondono neanche più al telefono”, prosegue, “Ci dicono di non andare in pronto soccorso ma se poi chi dovrebbe essere deputato al primo rapporto con il cittadino non è reperibile, mi dite cosa dovrebbe fare una persona anziana per esempio che non sta bene?”.

“Questo andazzo non può più andare avanti anche perché il pronto soccorso del Santo Spirito rischia di scoppiare per cui”, annuncia Pignoli, “scriverò al sindaco Carlo Masci che è anche al vertice del comitato ristretto dei sindaci della Asl per convocare i rappresentanti dei medici di base e chiedere una maggiore collaborazione da parte dei camici bianchi perché nessuno nega che ci siano dei problemi derivanti dall’emergenza sanitaria, ma è altrettanto vero che è giusto pretendere che si faccia il proprio lavoro fino in fondo, organizzandosi e rendendosi disponibili con i propri assistiti, avendo ovviamente a disposizione tutti i dispositivi di sicurezza, ed evitando che gli stessi siano costretti a recarsi in ospedale”.