Pescara, filovia: “Troppi dubbi su mezzi e percorsi”

Pescara. Il via libera dal Ministero dei Trasporti alla Regione Abruzzo per l’acquisto di sei filobus Van Hool Exqui.City 18T, per una spesa complessiva di circa 9 milioni di euro, per la realizzazione della filovia Pescara-Montesilvano, desta lo scontento del Movimento 5 Stelle.

“L’ennesimo sperpero inutile di denaro pubblico” è il commento dei consiglieri M5S di Pescara Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo alla dichiarazione del presidente di TUA Giuliante: “Decenni di attesa per avere come unico risultato il ritorno a quando Pescara era divisa in due dalla ferrovia, strappando via alla città l’unica area veramente pedonale e ciclabile a disposizione della cittadinanza, per l’ottusità di chi pensa che un progetto vecchio di 30 anni rappresenti una risposta adeguata alle necessità contemporanee di spostamento”.

I pentastellati puntano ancora il dito contro i “troppi dubbi e lacune rimasti ancora in sospeso”, e tornano a chiedere che “vengano date risposte alla città in merito alla protezione degli utenti della Strada Parco circa gli attraversamenti pedonali, per i quali il tracciato non prevede alcun limite o barriera nonostante si pensi di lanciare un mezzo da 18 metri a 70 km orari. Come si pensa di garantire la velocità commerciale presente nel bando con le decine di fermate che sono state previste? Cosa accadrà con tutte le auto in fila agli incroci semaforici vista la teorica cadenza ravvicinata di passaggio dei filobus? Quanti altri soldi pubblici devono essere spesi per modificare nuovamente l’altezza dei marciapiedi in modo da essere compatibili con i nuovi pianali degli autobus? Quanti altri soldi pubblici devono essere spesi, per la terza volta, per abbattere le innumerevoli barriere architettoniche presenti sul tracciato? E il rinforzo della pavimentazione stradale inadeguata a sostenere il peso di simili bestioni autoarticolati? E il prezzo del biglietto che, dalle prime stime, sfiorava i 6 euro a corsa? Chi pensano che prenderà un mezzo tanto costoso per fare poche centinaia di metri?”.

“Il centrodestra alla Regione e al Comune insieme alla TUA spacciano per moderno un sistema di trasporto che farà ripiombare Pescara nel 1988, quando i binari della ferrovia la dividevano in due. Prima di avviare un servizio che potrebbe costituire un grave pericolo per la collettività, rispondano ai tanti interrogativi che stiamo ponendo e dimostrino, con compiutezza, di essere in grado di garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti che a migliaia affollano ogni giorno la strada parco”, concludono i consiglieri d’opposizione.