Penne, carenza personale in ospedale: “Pazienti in pericolo di vita”

Penne. La carenza di personale medico e infermieristico dell’ospedale San Massimo di Penne al centro di un’interpellanza inoltrata alla giunta regionale e all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì.

A presentarla è stata la consigliera regionale del M5S Barbara Stella, che afferma: “La carenza di personale è purtroppo un problema che investe diversi presidi abruzzesi, il piano di rientro sanitario degli anni passati di sicuro non ha aiutato le realtà più piccole come anche quella di Penne, ma è nota l’importanza strategica di questi ospedali per alcune motivazioni di primo piano tra cui la conformità oro-geografica e le infrastrutture viarie del territorio vestino che rende gli spostamenti molto difficili in inverno in termini di sicurezza e tempi di percorrenza. Non è pensabile che per le prestazioni sanitarie, specialmente per quanto riguarda le urgenze, l’intera area vestina si debba rivolgere al presidio pescarese, mettendo in pericolo di vita i pazienti”.
“L’area medica del San Massimo”, prosegue, “ha visto una notevole riduzione del proprio organico data da alcuni pensionamenti e dal trasferimento di alcuni medici vincitori di concorso verso altri presidi. Mi risulta che lo stesso assessore abbia più volte espresso la volontà da parte anche della maggioranza di mantenere attivo il presidio ospedaliero vestino e pertanto mi auguro che al più presto si ponga rimedio a quanto sta accadendo in questi giorni, fornendo le risposte necessarie affinché l’offerta sanitaria del nosocomio di Penne continui ad essere sufficientemente adeguata”.
“La chiusura del reparto di Geriatria del presidio vestino ha portato innumerevoli disagi anche a quello di Pescara, che non ha il personale sufficiente per potere affrontare il conseguente aumento dei pazient”, aggiunge Stella, “Pertanto il reintegro di personale medico dell’Ospedale San Massimo è necessario e di vitale importanza per garantire un’offerta sanitaria di buon livello in tutta la ASL Pescarese. Mi auguro”, conclude, “che nella riorganizzazione ospedaliera si riesca davvero a mantenere l’ospedale di Penne come presidio con Pronto Soccorso, visto anche che il 90% circa di pazienti geriatrici passano primariamente proprio da lì, ciò significherebbe alleggerire anche l’ospedale di Pescara, seppure soltanto in prima istanza”.