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Bonifica Bussi, Blasioli risponde alle accuse: “Pd non complice di Edison”

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 18 Novembre 2021 @ 9:55

Bussi sul Tirino. “Le dichiarazione dei due esponenti di Rifondazione comunista (Acerbo e Lagatta ndr) come al solito sfuggono alla realtà dei fatti e non contribuiscono a svelare agli abruzzesi la verità. Noi abbiamo chiesto che la Regione Abruzzo, assieme al Comune di Bussi, incontri il Ministero dell’Ambiente e verifichi se i nostri dubbi siano fondati e, se legittimi, si cambi strategia. Questo abbiamo detto e questo ribadiamo per il nostro territorio”.

Lo afferma il consigliere Regionale Antonio Blasioli (Pd), replicando alle accuse sulla bonifica della discarica di Bussi. “Che il PD, che chiede il rispetto del ‘chi inquina paga’, a loro dire sarebbe complice di chi ha inquinato, è una fantasia degna di un film della Walt Disney, come pure l’illazione che sottoporremo a rilettura del nostro Partito che vorrebbe bloccare la bonifica – dice Blasioli – Basterebbe leggere ogni nostra posizione per comprendere la posizione del PD, che sostiene che della bonifica se ne faccia carico chi ha inquinato, cioè Edison. Del resto Edison, su richiesta del Ministero, aveva presentato il progetto di bonifica e questo progetto comprendeva anche le aree dei capannoni Ex Iprite e fosgene, attualmente di proprietà del Comune di Bussi e non comprese invece nella bonifica DecDeme che si basa sul progetto Goio. Quindi, se c’è chi deve spiegare la posizione pubblicamente, è chi con la stessa posizione di Fratelli d’Italia, anziché spingere per la bonifica di Edison che ha inquinato, spinge per una bonifica di un privato che lo fa con fondi pubblici, salvo richiederli successivamente al soggetto riconosciuto inquinatore, fondi che potrebbero essere utilizzati per altri settori di un SIN che conta 232 ettari (e ancora tanti a Bussi) e non solo le aree fin qui citate, ma soprattutto in base ad un progetto di bonifica che ha già sollevato molti dubbi tecnici, non da noi, ma dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e dai dirigenti, che mai lo hanno voluto sottoscrivere.

“Preciso che i fondi di cui alla L. 10/2011 sono stati fortemente voluti e stanziati, ricordiamolo, proprio dal PD”, incalza Blasioli, che conclude: “Non abbiamo la sfera di cristallo per prevedere il futuro, ma sappiamo che i dubbi sollevati sono tutti lì sul tavolo e sono queste criticità che ci fanno ancor di più propendere per la bonifica a carico di Edison, che aveva presentato il progetto dopo una diffida proprio del Ministero dell’ambiente e che avrebbe proceduto con i giusti tempi tecnici previsti dalla norme”.

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