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Pescara, la maggioranza cade sull’edilizia: si apre il ‘gioco al massacro’

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 7:09

AntonelliPescara. Maggioranza sotto sul ‘Decreto sviluppo’: bocciata la delibera sui premi di volumetria nell’edilizia. Polverone in Consiglio per l’ostruzionismo, l’opposizione esulta: “Sventata catastrofe”. Antonelli: “Gioco al massacro, si dimettano”.

Come per l’ex Cofa, la maggioranza in capo ad Albore Mascia ha ceduto all’ostruzionismo del centrosinistra e ha dovuto ritirare la delibera attuativa del Decreto Sviluppo (relativa al progetto Tre Gemme di via Del Circuito) e della legge regionale dell’edilizia 49/2012, che avrebbe da lì in poi concesso premi di volumetria fino al 50% della cubatura dei progetti originali senza la rispettiva contropartita in verde pubblico. Ben quindici le pregiudiziali presentate dal centrosinistra, una tecnica ostruzionistica che si è giovata di un momento di assenteismo della maggioranza per farne approvare una su quindici, ma tanto è bastato per far “cadere” la delibera.

Al di là del successo o dell’insuccesso per la città, de gustibus, sono le conseguenze politiche ad animare Palazzo di Città. Il primo tuono è quello dell’assessore al Territorio Marcello Antonelli, che chiede a viva voce “formalmente le dimissioni dalla propria carica di quei consiglieri comunali di opposizione che ormai, decisi a bloccare non i lavori di un Consiglio comunale, ma lo sviluppo della stessa città, non sono neanche in grado di rispettare gli impegni assunti, la parola data, aprendo un gioco al massacro, con il solo scopo di impedire al Consiglio, Organo sovrano, di lavorare per il territorio”, Deciso a difendere “non la pelle di una maggioranza politica, ma di decine di imprese che attendono il Decreto Sviluppo per il rilancio del settore e di centinaia di lavoratori”, rivendica quanto si era stabilito venerdì scorso ad un tavolo tecnico convocato proprio da alcuni consiglieri di minoranza: “In quella sede”, riferisce l’assessore, “abbiamo deciso che la delibera sul Decreto Sviluppo dovesse avere la priorità e quindi che avremmo presentato una pregiudiziale per chiedere di posticipare la delibera su Tre Gemme, anticipando la discussione sul Decreto Sviluppo”.

E invece, alla pregiudiziale presentata dal capogruppo Pdl Foschi, stamattina la minoranza, “si è rimangiata puntualmente la parola data”, commenta Antonelli, “ presentando a sua volta, una pregiudiziale sul Decreto Sviluppo con la volontà evidente di affossare entrambe le delibere”. I numeri e il voto hanno fatto la loro, e a vincere è spuntarla è stato il centrosinistra. E sulle assenze in aula, Antonelli bacchetta solo a metà i suoi: “Queste, dice, “le difficoltà legate all’assunzione di doppi incarichi che non tutti i consiglieri, fatta eccezione per Lorenzo Sospiri, riescono a gestire al meglio, garantendo la propria presenza in aula nei momenti salienti, ma anche le leggerezza di alcuni che molto colpevolmente non hanno compreso la rilevanza delle tematiche che stiamo affrontando in questi giorni.

CHIAVAROLI E IL GIOCO AL MASSACRO. Il gioco al massacro accennato da Antonelli viene spiegato ampiamente dalla senatrice Federica Chiavaroli, coordinatrice cittadina Pdl: “Più che alla maggioranza, questa e’ un’ opposizione alla città  ed ai cittadini”, afferma, “ed è bene che di ciò si assumano tutte le responsabilità. Non si può dire no a priori senza neppure analizzare nel merito un provvedimento: il loro e’ stato un ‘no’ di principio, un atteggiamento che. Del resto, e’ un copione che si ripete. E’ stato così’ per l’ ex Cofa ed è stato così per il ‘Progetto 3gemme’. Se l’opposizione continua con questo atteggiamento ostruzionistico”, promette, “siamo pronti anche a trascorrere intere giornate in consiglio comunale, pur di approvare le delibere nell’ interesse della città'”

PIGNOLI: ORA PRESTO AL VOTO

La misura come una “sfiducia”, invece, il capogruppo Fli Massimiliano Pignoli, che parla di “sventato il blitz tentato dalla maggioranza che governa questa città per cementificare ancora di più tanto il centro cittadino, quanto la periferia”, e sottolinea come “la maggioranza è andata sotto nella votazione e questo”, sostiene Pignoli, “rappresenta un segnale importante su come ormai la Giunta Mascia sia  al capolinea. Dopo oltre quattro anni i pescaresi intravedono la fine del tunnel e sono certo che alle prossime elezioni”, conclude, “ sapranno dare una risposta concreta al malgoverno che ha messo la nostra città letteralmente in ginocchio”.

ACERBO: CATASTROFE SVENTATA.

“Oggi abbiamo sventato una catastrofe urbanistica”: è il più coinciso ed esultante commento del consigliere comunale e regionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo. “Abbiamo evitato”, spiega, “che sul centro della città e sulle zone in cui più forte è la densità edilizia piovessero premi di cubatura del 50% in deroga ad altezze e distanze del piano regolatore generale”.

“Al posto di casette o palazzine in base alla delibera”, illustra nel dettaglio, “potevano sorgere palazzoni senza nemmeno dover cedere le aree per gli standard e senza nemmeno dover arretrare dai confini lasciando spazio e luce agli edifici circostanti. La delibera rappresentava una pessima attuazione di una peraltro orrenda legge regionale paragonabile solo a quella approvata dalla Regione Calabria. Abbiamo difeso la città”, conclude Acerbo, “dalla più pesante operazione speculativa della sua storia”.

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