Aeroporto Pescara, da Consiglio regionale ok a 5 mln a Saga. Protesta M5s

Pescara. La Commissione Bilancio del Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato una variazione di bilancio che assegna un contributo di circa 2,5 milioni di euro alla Saga, la società regionale che gestisce l’Aeroporto d’Abruzzo, a Pescara. Del contributo, relativo al piano marketing e a contratti da onorare in seguito a gare già esperite, si era già discusso la scorsa settimana, ma complice il fatto che nella maggioranza di centrosinistra non c’era il numero legale, il provvedimento è stato rinviato. Alla Saga è stato assegnato un altro contributo di circa 2,5 milioni di euro per il funzionamento dell’aeroporto che però non fa parte della manovra di bilancio, perché la somma era già stata individuata, con la Commissione che ha solo deliberato il cambiamento della voce di capitolo.

I primi 2,5 milioni di euro sono stati individuati in un fondo di circa 3,6 milioni rappresentato dagli avanzi su leggi strutturate della Fira. I contributi per la Saga saranno al vaglio del Consiglio regionale inseriti fuori sacco nell’ordine del giorno. La differenza di oltre un milione di euro è oggetto di un emendamento alla variazione di bilancio che prevede lo stanziamento di circa 300 mila euro per il ristori dei danni da cinghiale agli agricoltori che stamani hanno manifestato di fronte a Palazzo dell’Emiciclo, e 400 mila euro ciascuno ai centri di ricerca e ad Abruzzo Engineering, la società regionale in house, quale commessa per rafforzare il contingente del genio civile che per carenze di personale è in ritardo nel licenziamento delle pratiche per la ricostruzione post terremoto dell’Aquila. L’emendamento deve però essere approvato in Commissione Bilancio, quindi sarà necessaria un’interruzione dei lavori del Consiglio.

“Sono soddisfatto – spiega il presidente della prima Commissione, Maurizio Di Nicola, consigliere di Centro Democratico – di essere riuscito a dare una risposta celere agli agricoltori con il pagamento dei danni causati dai cinghiali. E questo al primo Consiglio utile. Spero naturalmente nel voto favorevole”.

M5S, ASSISTENZIALISMO A SAGA HA GIA’ FALLITO

“L’assistenzialismo fine a se stesso non migliora la salute dell’Aeroporto d’Abruzzo, i dati lo dimostrano: a fronte di 10 milioni di euro nel 2015 e di 4 milioni nel 2016 stanziati da Regione Abruzzo in favore di Saga, società di gestione aeroporto, il numero dei passeggeri è comunque sceso di 100mila unità (dati Assaeroporti) e oggi ci presentano un altro stanziamento 5 milioni, tagliando il trasporto pubblico locale”. Lo denunciano i consiglieri regionali abruzzedi del Movimento 5 Stelle.

“E’ inutile buttare in un pozzo senza fondo soldi pubblici, con la promessa che ogni volta sarà l’ultima – dicono – Quello che serve sono politiche volte alla rinascita dell’Aeroporto d’Abruzzo sfruttando la funzione primaria che dovrebbe avere ogni aeroporto internazionale: una promozione turistica mirata soprattutto ai paesi esteri, che possono e devono iniziare a vedere nell’Abruzzo una regione appetibile per paesaggio e servizi”.

“L’Aeroporto non è solo il mezzo con cui gli abruzzesi possono lasciare la regione – incalzano i 5 stelle – ma deve diventare il fulcro del turismo verso l’Abruzzo in modo da risollevare non solo lo scalo, ma anche l’indotto commerciale e turistico tutto. L’Assistenzialismo, unica forma di intervento di cui è stata capace Regione Abruzzo negli ormai 3 anni di governo D’Alfonso, si è rilevato fallimentare e oggi, per perseverare in questo errore, ci chiedono di tagliare ancora i fondi destinati al trasporto pubblico locale. Siamo all’assurdo! I cittadini abruzzesi, già svantaggiati da strade dissestate e da zone montane mal collegate e dopo aver già subito l’aumento dei costi per il trasporto urbano ed extra urbano, devono ancora una volta vedere tagliati mezzi e servizi in virtù di un ennesimo regalo volto a mantenere in vita Saga che, ricordiamolo, non è l’aeroporto ma l’azienda che lo gestisce. Questi sono i motivi per cui con convinzione abbiamo votato contro questo provvedimento, ingiusto ma soprattutto ancora una volta inefficace”.