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Pescara, Comune contro Arta e Provveditorato sul dragaggio

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 3:00

armandofoschiPescara. Non solo l’opposizione, ora anche la maggioranza in seno al Comune di Pescara alza la voce sulla “farsa” del dragaggio. È il presidente della commissione Lavori Pubblici Armando Foschi, vicecapogruppo Pdl, ad entrare a gamba tesa sul “rimpiattino” epistolare attuato negli ultimi giorni da Arta e Provveditorato alle opere marittime.

Minaccia un allarmante passaggio da “caso grottesco a vera farsa”, armando Foschi, indignato per un dragaggio che si infanga su se stesso. Foschi difende quanto fatto dalla proprio sindaco che, sollecitando la Regione, ha ottenuto in tempi record l’autorizzazione per il dragaggio di ulteriori 10mila metri cubi di sabbia dal porto. Ma, viste le conseguenti reazioni, non esita a indignarsi: “Provveditorato alle Opere pubbliche e Arta che continuano a giocare a rimpiattino”, afferma, “è evidente che il porto canale di Pescara sta diventando la vittima di un gioco in cui non comprendiamo chi sia a tirare le fila, ma che evidentemente richiede l’intervento urgente del Ministero alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici per porre fine alla farsa”

 

Il riferimento è all’ultima corrispondenza intercorsa tra Provveditorato e Arta e che di fatto rischia di rallentare o peggio bloccare ulteriormente il dragaggio dello scalo di Pescara. “Lettere che hanno il sapore della beffa” ha ribadito Foschi, “specie dopo lo svolgimento del vertice del Tavolo permanente in Prefettura lo scorso 11 maggio”.

Vertice dopo il quale la Regione si era impegnata a sottoscrivere a stretto giro l’autorizzazione per i successivi 10mila metri cubi di fanghi da dragare e già finanziati dal Ministero, l’Arta si era impegnata a svolgere il monitoraggio costante dei sedimenti per tutta la durata del dragaggio. Al tempo stesso il Provveditorato, su sollecitazione della Direzione Marittima, aveva manifestato la necessità di svolgere il dragaggio all’imboccatura del porto canale chiedendo all’Arta di effettuare con urgenza dei rilievi batimetrici in quel punto, rilievi da effettuare entro il prossimo 24 maggio e l’Arta, presente all’incontro con il neo-Direttore Amicone, due dirigenti e la dottoressa Del Vecchio, Direttore del Distretto di Pescara, aveva espresso a verbale la propria massima disponibilità ad adeguarsi al cronoprogramma dell’impresa incaricata del dragaggio e del Provveditorato.

La Regione avrebbe fatto la propria parte, con la firma del dirigente Gerardini sull’autorizzazione apposta venerdì 13; non così le altre due istituzioni, che hanno inviato stamane al Comune due distinti fax, materia della “beffa”: “ il Provveditorato ha comunicato di aver inviato alla Regione l’esito delle ultime analisi al fine di acquisire l’autorizzazione al trattamento degli ulteriori 10mila metri cubi di materiale proveniente dall’escavo; affermazione assurda”, sottolinea Foschi, “visto che l’autorizzazione è già stata firmata dalla stessa Regione il 13 maggio e inviata al Provveditorato”. Il fax dell’Arta, invece, contiene sostanzialmente un “ marcia indietro rispetto alla riunione in Prefettura dell’11 maggio”, aggiunge Foschi, “la dottoressa Del Vecchio, rispondendo alla richiesta di caratterizzazioni urgenti da eseguire all’imboccatura del porto, ha confermato la piena disponibilità alla caratterizzazione dei sedimenti del porto canale, della darsena e dell’imboccatura del molo di levante del porto di Pescara, sostenendo poi che, a causa di problemi tecnici, connessi sia alle attuali difficoltà meteorologiche e sia alla tipologia dei fondali, che rendono gravose le operazioni di carotaggio con le attuali attrezzature a disposizione, l’intera attività di caratterizzazione richiederà un lasso di tempo superiore di circa dieci giorni rispetto alla data prefissata del 24 maggio 2011”.

 

Comunicazioni che stridono in modo estremo con il carattere dell’urgenza che ricopre l’intera faccenda. “Praticamente l’Arta potrà eseguire le caratterizzazioni solo a giugno, rimangiandosi la disponibilità assicurata al Tavolo della Prefettura. E’ evidente che Arta e Provveditorato, per cause sconosciute, stanno giocando a rimpiattino o alle ‘tre scimmiette’, un gioco che, ha proseguito Foschi, “il governo comunale non intende tollerare. E’ altrettanto evidente che funzionari del Provveditorato e dell’Arta stanno cercando di sfuggire alle proprie responsabilità a discapito delle Istituzioni locali e dell’intera marineria ed è altrettanto chiaro che c’è qualcuno che sta remando contro la soluzione del problema facendosi beffe dell’impegno che Comune, Provincia e Prefettura stanno garantendo”.

 

Daniele Galli

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