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Pescara, situazione porto canale. Comune scrive a Regione

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 30 Ottobre 2017 @ 3:14

gianni_chiodiPescara. Un’azione immediata della Regione Abruzzo per ottenere dal governo il riconoscimento dello ‘stato di emergenza’ per il porto di Pescara con l’adozione delle conseguenti misure amministrative che ci consentano il tempestivo avvio delle operazioni di escavazione dei fanghi.

E’ il sollecito inviato questa mattina attraverso una nota formale indirizzata al presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e all’assessore delegato Giandonato Morra che segue il vertice di due giorni fa presso la Camera di Commercio per valutare la situazione di gravità in cui versa il porto canale.

“Una situazione paradossale” come l’ha descritta il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, “se consideriamo che ormai da quasi un anno disponiamo del finanziamento di 1milione 900mila euro destinati proprio al dragaggio dello scalo, che è già stata espletata una gara d’appalto per affidare l’intervento, con l’aggiudicazione a un’impresa locale, ma comunque i lavori non riescono a partire, prima per un problema legato alle autorizzazioni, poi allo smaltimento dei detriti. E intanto il porto è sempre più impraticabile”.

Proprio mercoledì è emersa la necessità di adottare misure straordinarie per porre rimedio a un problema di dimensioni eccezionali. In particolare, secondo l’amministrazione pescarese dovrà essere la Regione lunedì mattina ad adottare una delibera con la quale si dichiari lo stato di emergenza del porto e che poi dovrà essere trasmessa al governo per la seconda adozione e per l’avvio delle procedure del caso.

“Già la scorsa settimana, subito dopo l’emanazione dell’ordinanza con la quale la Direzione Marittima ha limitato l’uso dello scalo portuale” continua il primo cittadino, “ho inviato una lettera al Ministro Matteoli, sollecitando l’attenzione del governo verso il ‘caso’ Pescara. Stamane ho indirizzato una nuova nota formale alla Regione Abruzzo”.

“E’ evidente l’improcrastinabilità dell’esecuzione delle operazioni di dragaggio dei fondali del Porto di Pescara” si legge nella lettera odierna. “Il mancato avvio dei lavori, infatti, ha determinato un quasi totale azzeramento dei traffici marittimi, causando la perdita di numerosi posti di lavoro e il rischio concreto di chiusura di altrettante aziende. Anche il settore della pesca si trova a fronteggiare continuamente situazioni che mettono a rischio la sicurezza degli operatori, con ingenti danni alle imbarcazioni e alle attrezzature. Pertanto l’qmministrazione comunale che rappresento chiede alla Giunta regionale di attivarsi, nei tempi che la gravità della situazione impone, per ottenere da parte del Governo il riconoscimento dello Stato di Emergenza per il porto di Pescara”.

 

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