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Pescara, da facebook alla polemica politica: Sospiri vs Cuzzi

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 22:47

Pescara. Da facebook alla polemica politica:

a riportare i contenuti di una conversazione comparsa sul profilo facebook dell’assessore Giacomo Cuzzi, è Lorenzo Sospiri, capogruppo regionale di Forza Italia, in riferimento al commento postato da Gaetano Cuzzi, padre dell’assessore, che esorta l’amministrazione comunale alla rimozione della tenda degli ex interinali di Attiva, presente da parecchi mesi, che chiedono il rinnovo contrattuale.

Il commento di Gaetano Cuzzi ha suscitato la protesta di Sospiri, che con una nota stampa comunica:

“Definire un ‘indecente bivacco’ e una ‘tendopoli’ il presidio messo in piedi dagli ex dipendenti della Attiva per protestare, in maniera civilissima, contro la perdita del posto di lavoro, sarebbe una vergogna da parte di chiunque. Ma se a farlo è addirittura il padre di un assessore comunale, anch’egli politico di lungo corso, storico socialista, come Gaetano Cuzzi, addirittura ex Presidente della Provincia di Pescara, allora quella frase vergognosa, che paragona gli operatori di Attiva in protesta al mercatino etnico abusivo sulle aree di risulta, assume il carattere di un imperdonabile scivolone sacrilego che non può passare politicamente inosservato”.

L’origine della conversazione è infatti il mercatino etnico dei senegalesi sgombrato dall’area di risulta, zona di proprietà di Ferrovie dello Stato: a seguito dello sgombero, è stato deciso che il mercatino sarà delocalizzato in un sottopasso della stazione e in più occasioni è stata ribadita la necessità che i commercianti senegalesi svolgano il loro commercio con le autorizzazioni necessarie e nel rispetto delle regole, senza abusivismo. Da qui è scaturito il commento di Gaetano Cuzzi sulla presenza della tenda degli ex interinali di Attiva, che ha suscitato la polemica di Sospiri:

“Quelle parole sono chiaramente rivelatrici di quella che è la posizione ufficiale della giunta Alessandrini nei confronti delle 65 famiglie degli ex precari della Attiva”, ha affermato il capogruppo regionale. “Giunta che evidentemente ritiene illegittima la loro protesta, e non ha alcuna intenzione di alzare un dito per aiutare quei padri di famiglia, e del resto lo stiamo vedendo dallo scorso gennaio. A questo punto ci aspettiamo di vedere arrivare anche le ruspe per smantellare le due tende posizionate in piazza Italia e portare via di peso gli ex interinali, oggi allo stremo”.

“Sconvolge leggere un politico socialista incitare il figlio, che riveste la carica di assessore, allo ‘smantellamento forzoso’ di operai che protestano per la perdita del proprio posto di lavoro, definendo ‘tendopoli’ due strutture assolutamente decorose che quegli operai hanno ricevuto in dono dalla città solidale, e che sono state l’unico loro riparo nei duri mesi invernali appena trascorsi”.

“Ed è altrettanto sconvolgente leggere quello stesso politico socialista definire ‘indecente bivacco’ il legittimo presidio degli ex operai di Attiva: parliamo di persone abituate a lavorare che da 155 giorni, ogni giorno, hanno anche provveduto a tenere pulita piazza Italia, spazzando, con i propri mezzi, l’intera area, sotto gli occhi dell’intera città”.

“Forza Italia vigilerà affinchè non un capello sia torto a quei 65 padri di famiglia, né vengano attuati ‘smantellamenti forzosi’. Forza Italia rivolge un appello al Prefetto affinchè riapra un tavolo istituzionale per affrontare la vicenda che il sindaco Alessandrini è stato incapace di portare a soluzione o semplicemente non lo ha voluto fare ritenendo illegittima quella protesta”.

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