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Pescara, diga foranea: Sospiri “Dopo mesi ancora tutto tace”

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 9:20

Pescara. Diga foranea e approvazione del nuovo Piano regolatore portuale al centro della richiesta mossa da Lorenzo Sospiri, capogruppo regionale Forza Italia, al presidente D’Alfonso a al sindaco Alessandrini.

“Forza Italia comincerà, a partire da oggi, il countdown sulla diga foranea: dal sindaco Alessandrini e dal Presidente D’Alfonso pretendiamo di sapere quanti giorni mancano all’approvazione del nuovo Piano regolatore portuale e quanti giorni ancora mancano allo sfondamento della diga foranea”, ha comunicato Sospiri, che ha ricordato i numerosi divieti di balneazione che interesseranno buona parte del litorale.

“Il prossimo 24 aprile Pescara si vedrà costretta ad aprire la stagione balneare con divieti di tuffi e bagni su tre quarti della costa per il colpevole immobilismo di Comune e Regione, e allora dopo 22 mesi di governo di Regione e città, non è più pensabile scrollarsi di dosso ogni responsabilità, parlando del ‘chi c’era prima di noi’”.

Riguardo agli interventi sulla diga, Sospiri ha affermato:

“A gennaio scorso hanno dato mandato al Genio Opere Marittime di far partire addirittura la gara d’appalto per l’apertura della diga, oggi vogliamo sapere che fine ha fatto quella gara, e che fine hanno fatto le opere annunciate per 22 mesi di amministrazione”.

“L’inquinamento batterico della costa pescarese continua ad allungarsi in modo spaventoso verso nord, arrivando a via Mazzini: sono 22 mesi che il sindaco Alessandrini annuncia analisi, monitoraggi, task force inter-istituzionali, campionamenti, verifiche, sanzioni, sono 22 mesi che con il Governatore D’Alfonso annuncia l’apertura della diga foranea, ossia di quella barriera realizzata male e che impedisce il deflusso verso il largo dei liquami portati dal fiume, e invece siamo all’anno zero”.

“Sul fronte dell’apertura della diga foranea tutto tace, così come si tace sul fronte del nuovo Piano regolatore portuale, che non è stato approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori pubblici perché il Comune continua a mandare a Roma carte incomplete, sotto il profilo degli studi idraulici, e semplicemente sbagliate, pur avendo distribuito incarichi a destra e manca per la redazione di quelle carte”.

“Ma chiaramente, dopo aver perso 22 mesi di tempo prezioso, la città ha il diritto di chiedere spiegazioni: da oggi Forza Italia comincerà ufficialmente il conto alla rovescia per capire quanto ancora dovremo aspettare per assistere alla demolizione della diga foranea, all’apertura del varco, e quanto ancora manca per il nuovo Piano regolatore portuale. E ovviamente porteremo la nostra domanda nelle sedi istituzionali del dibattito cittadino e regionale”.

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