Pescara, videosorveglianza in Comune: Cerolini vs Alessandrini

Pescara. “Il sindaco Alessandrini blinda i suoi uffici e costruisce barriere invalicabili per rendersi inaccessibile”. E’ la denuncia di Guido Cerolini, coordinatore cittadino di Forza Italia, che con una nota stampa esprime biasimo nei confronti della decisione di installare un sistema di videosorveglianza nell’area degli uffici del sindaco.

“Dopo aver ripristinato il controllo e la consegna dei documenti per chi entra nel Palazzo comunale, dopo aver spostato gli uscieri a lui assegnati sul corridoio del Comune, dopo essersi assegnato due agenti della Polizia municipale che, distratti da altri compiti sulla strada, devono occuparsi della sua protezione nel Palazzo, ecco che installa un sofisticato impianto di videosorveglianza ad alta definizione a protezione della sua Segreteria e del suo Gabinetto”.

“Con una determina firmata dal dirigente Fabio Zuccarini ha autorizzato e finanziato l’installazione di telecamere a protezione degli Uffici della sua Segreteria e del Gabinetto del sindaco, area in realtà già isolata dal resto del Palazzo e attualmente inaccessibile ai cittadini”, ha proseguito Cerolini.

“Un’opera dal costo di 1.198 euro complessivi che è inconcepibile e ingiustificabile: le telecamere saranno collegate al Ced del Comune, da dove dunque sarà sempre visibile chi entra e chi esce dalla ‘zona rossa’, il tutto, come scrive il Capo di Gabinetto Guido Dezio, ‘in considerazione degli ultimi eventi verificatisi all’interno del Palazzo di Città che hanno minacciato la sicurezza degli Uffici di Segreteria e di Gabinetto del sindaco”.

Cerolini ha specificato:

“Ora, in tutta onestà, nessuno ha idea a quali eventi si riferisca il Capo di Gabinetto, a meno che non parli della civilissima protesta degli operatori della Attiva che, in tre mesi di presidio sotto il Comune, una sola volta si sono permessi di far finta di occupare non la stanza del sindaco, ma la sala consiliare, posta dall’altra parte del corridoio, e comunque quei civili cittadini non hanno mai rappresentato una minaccia”.

“Non solo: suscita amarezza vedere come il sindaco Alessandrini non badi a spese per la protezione sua personale, mentre in due anni, tolti i tornelli, non si sia preoccupato di adottare una sola forma di tutela per i propri dipendenti. Ma quei tornelli erano anti-democratici per il sindaco Alessandrini, mentre ora vanno bene vigili urbani e telecamere per tutelare esclusivamente se stesso”.