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Pescara, Rifondazione Comunista dice “No” al progetto della filovia

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 10:35

maurizio_acerboPescara. “E’ assurdo che si sia scelto di spendere il 60% delle risorse disponibili per installare pali e fili quando nelle 3 città del pianeta dove funziona il Phyleas il mezzo ibrido viaggia senza alcun sistema di elettrificazione”. In una nota congiunta, Corrado Di Sante, segretario provinciale Prc, Viola Arcuri, segretaria cittadina Prc, Maurizio Acerbo, consigliere comunale Prc e Guya Marconi, consigliera circoscrizione Castellammare, ribadiscono il loro secco “no” al progetto di realizzazione della filovia.

“E’ incomprensibile” scrivono “che si sia scelto un sistema così impattante, costoso e soprattutto dal tracciato non modificabile. In tutta Europa il trasporto pubblico va a sottrarre spazi al traffico automobilistico, solo a Pescara si decide di sacrificare l’unica area pedonale e ciclabile che secondo noi dovrebbe proseguire attraversando l’intera città. Non è vero che la strada-parco sia l’unico tracciato possibile per il trasporto pubblico e da anni proponiamo una riorganizzazione della mobilità cittadina e metropolitana e percorsi alternativi. Sindaco e centrodestra rispettino almeno la democrazia. La decisione di procedere alla recinzione di un primo tratto di strada-parco suona come una beffa nei confronti delle migliaia di cittadini che hanno presentato una delibera di iniziativa popolare che è all’esame del Consiglio Comunale”.

I firmatari della nota ricordano, inoltre, che a giugno si è tenuta una seduta del Consiglio con all’ordine del giorno la delibera che proponeva un percorso alternativo per la filovia e che l’esame è stato sospeso a seguito dell’impegno di sindaco e maggioranza a promuovere un tavolo tecnico di confronto.

“Invece del tavolo ci ritroviamo le transenne! Eludere il confronto con la cittadinanza non fa onore al sindaco e alla maggioranza. Di cosa hanno paura centrodestra e Gtm? Forse che emergano le incongruenze dell’appalto?”.

I rappresentanti del Prc chiedono, dunque, l’immediata convocazione del tavolo di confronto e del Consiglio Comunale e annunciano la loro partecipazione al sit in di protesta che si terrà sabato 18 settembre alle 17.30 sulla “strada-parco” a Le Naiadi.

 

 

 

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