Il Festival della Melodia, da Pescara a Sanremo

Pescara. Approda al Pala Rolling Stones di Sanremo la 20esima finale del Festival della Melodia, la manifestazione canora che è stata trampolino di lancio per grandi voci abruzzesi, come quella di Giò Di Tonno, Piero Mazzocchetti e Gianluca Ginoble.

La finale si terrà l’8 febbraio, durante i giorni del 68esimo Festival Nazionale della Canzone Italiana; a presentare l’evento, l’assessore al Turismo e Grandi eventi, Giacomo Cuzzi; il motore del Festival, Paolo Minnucci; il direttore artistico, Andrea Pelusi; il produttore Angelo Anselmi; Marika Pellegrini, l’ultima vincitrice della rassegna canora.

“Questo festival dà la possibilità a tanti giovani di coltivare la passione per la musica, confrontarsi col mondo dello spettacolo per fare della musica una vera e propria professione”, afferma l’assessore Cuzzi. “Così com’è stato per Mazzocchetti, Ginoble e Giò di Tonno. Siamo contenti di aver ospitato le fasi intermedie del festival, che ospiteremo anche in futuro e siamo felici che faccia anche da collegamento con l’Abruzzo che vive sulla riviera dei Fiori”.

“Compie venti anni una rassegna nata e cresciuta in Abruzzo”, dice il patron Paolo Minnucci. “Il livello del Festival è altissimo, abbiamo cantanti che arrivano da tutta Italia grazie all’organizzazione curata da Angelo Anselmi che accoglie talenti selezionati da Andrea Pelusi. In gara artisti con brani inediti, generi diversi e una giuria tecnica importante”.

“Siamo riusciti a fare arrivare in giuria Maurizio Raimo, Mauro Franzoso, Camilla che è stata ad Amici nel 2017 e Jeanne Duval, arrangiatrice che ha collaborato con tanti nomi della musica italiana”, illustra Anselmi. “Il presidente di giuria sarà Richy della Rolling Stones che ha avuto collaborazioni importanti per tanti anni, come Vasco Rossi, Patty Pravo e altri giganti. Fra gli ospiti ci sarà anche la vincitrice 2017 del festival della Melodia, Marika Pellegrini e Carola Bartoli cantante genovese e un’altra emergente fortissima che si chiama Erika Piras”.

“Abbiamo giovani talentuosi, che danno voce a tutto il territorio italiano con livello elevatissimo e la speranza che possano avere la strada che meritano, aiutandoci anche a proiettare il Festival in ambito europeo e internazionale”, conclude Pelusi.