Pescara, Anpi ricorda i martiri di Bussi sul Tirino

Pescara. “Il 14 dicembre è una data che l’Abruzzo deve tenere a mente e valorizzare”, a comunicarlo è il comitato provinciale Anpi Pescara Ettore Troilo e la sezione Anpi di Chieti ‘Alfredo Grifone’.

“In quel tragico giorno del 1943 la brutalità nazifascista si abbatté su 10 partigiani martiri della Banda Palombaro a Bussi sul Tirino. L’undicesimo, Trieste Del Grosso, fu ucciso nel corso della sparatoria durante la quale furono catturati, il 3 dicembre. I combattenti per la libertà furono traditi da un complotto organizzato dal fascista repubblichino Pietro Caruso, complice di Priebke e Kappler nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, e furono fucilati dai tedeschi sul Colle della Parata”.

“Quest’anno, per una fortunata coincidenza, il 14 dicembre vede anche quest’anno l’intitolazione di una sala del Tribunale di Chieti e l’inaugurazione di una mostra storico-documentaria al difensore della vedova Matteotti nel processo farsa che si svolse nella città teatina, Pasquale Galliano Magno”.

“Anpi Chieti e Pescara, unite nella volontà di tenere alta la memoria di una regione antifascista, ricordano con calore entrambi gli eventi e sottolineano sempre di più l’urgenza di non abbassare la guardia di fronte ad ogni rigurgito fascista, come purtroppo è accaduto nei giorni scorsi a Como,Roma, Forlì e anche a Chieti”.

“La figura di Galliano Magno è una delle tante che, assieme ai patrioti della Brigata Maiella, hanno dato lustro all’Abruzzo mai domo di fronte alla barbarie fascista: fu lui ad opporsi alla Squadra dei Lupi del gerarca Guido Cristini quando assaltarono la sua Orsogna di cui era sindaco socialista. La resistenza in Abruzzo ha un cuore antico che non vogliamo dimenticare”.

“Ci onora sapere che in quel tribunale, oltre alla lapide che ricorda il Processo Matteotti, ora trova ‘casa’ anche un uomo di grande spessore morale, un combattente per la democrazia come Galliano Magno. E nello stesso tempo saremo presenti anche a Bussi come ogni anno per rendere onore a 11 vittime innocenti della democrazia”.

“Chieti e Pescara unite per una nuova Resistenza, contro ogni fascismo e nuove intolleranze, che non possono trovare spazio in una Italia moderna e democratica: le due città vogliono così rimarcare il carattere antifascista della loro identità e ricordare col sacrificio dei martiri e la schiena diritta di un avvocato come Galliano Magno che la nuova barbarie non troverà spazio”.