venerdì, Febbraio 3, 2023
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Piano Sociale: le associazioni in assemblea a Montesilvano

Montesilvano. Si è svolto questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Montesilvano, il primo incontro per la redazione del Piano Sociale 2023-25.

Alla riunione hanno preso parte venticinque associazioni del territorio che contribuiranno, nel corso delle varie sedute, alla redazione con l’Azienda Speciale dello strumento di programmazione delle politiche sociali, che permetterà di rispondere ai bisogni della popolazione nel miglior modo possibile.

Si agirà su sette assi tematici stabiliti dalla Regione Abruzzo: 1. Obiettivi generali di servizio; 2. Disabilità e non autosufficienza, supporto al care giver familiare e altre fragilità; 3. Contrasto alla povertà e inclusione sociale; 4. Famiglia, diritti e tutela dei minori, Child Guarantee; 5. Prevenzione, istituzionalizzazione ed invecchiamento attivo; 6. Giovani e youth garantee; 7. Empowerment femminile, contrasto alla violenza di genere e prima infanzia.

Il 31 ottobre scade la manifestazione di interesse da parte delle associazioni per partecipare al gruppo di piano. La prossima riunione si svolgerà il 3 novembre alle ore 9 per discutere dell’analisi del fabbisogno e per condividere le criticità, le proposte e gli obiettivi strategici relativi alla programmazione dei servizi socio-assistenziali dell’ECAD 18 Montesilvano. I lavori si concluderanno a dicembre.

Il sindaco Ottavio De Martinis, l’assessore alle Politiche sociali Barbara Di Giovanni e la presidente dell’Azienda Speciale, Sandra Santavenere hanno dato l’avvio ai lavori del gruppo di Piano durati tutta la mattinata.

“Questo è un momento particolarmente difficile, ci stiamo riprendendo da una pandemia che ha causato molti disagi sociali e viviamo nel mezzo di un conflitto che ha contribuito ad uno stato di povertà – ha detto la presidente Santavenere – . Per questi motivi saranno determinanti le istanze delle associazioni perché questo nuovo Piano Sociale ha bisogno del contributo dei vari soggetti che operano sul territorio. L’Azienda attende quindi l’esperienza del mondo dell’associazionismo. Sarà un percorso impegnativo, importante, perché in questa prima fase ci saranno numerose questioni da affrontare e grazie all’impulso del terzo settore e alle idee che arriveranno proporremo un piano sociale corrispondente alle esigenze della città”.

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