Pescara, zona rossa: “Riaprire le gioiellerie”

Pescara. Confcommercio Pescara chiede di riaprire le gioiellerie anche nelle zone rosse. Lo fa con una lettera inviata a Federpreziosi e al Nazionale di Confcommercio.

“Ho già contestato questo modo restrittivo di chiudere alcune attività. Il modus operandi che si è usato – dice Riccardo Padovano, presidente Confcommercio Pescara – per diverse categorie credo non sia stato il più idoneo e questo è accaduto perché quando si fanno i tavoli si guardano i numeri ma non si conoscono le situazioni. Oggi parliamo non soltanto delle attività delle gioiellerie ma anche gli orafi e dei piccoli artigiani”.

“Non ci sono supermercati gioiellerie e se ci sono quelle che hanno grandi dimensioni di oltre 100 metri quadri forse va specificato”, prosegue, “Ma in negozi di 12 metri quadri dove si va per appuntamento non credo che si possano creare assembramenti e quindi probabilmente in questo caso sono state prese decisioni affrettate e che penalizzano ingiustamente il settore e dunque ci auguriamo che ci sia un ripensamento”

Al fianco di Padovano anche l’appello di Vincenzina De Sanctis vice presidente dell’associazione: “La tematica che riguarda la vendita dei preziosi e dei gioielli deve essere specificata perché parliamo di attività che agiscono in un contesto limitato e quindi di una attività disciplinata e non con il libero accesso. E questo non viene preso in considerazione e quindi per questo ho fatto un interpello al presidente della federazione per far intervenire il presidente della Confcommercio Sangalli affinché ci sia una presa di posizione netta anche perché credo che le attività vadano divise l’una dall’altra anche in regime di zona rossa”.