Pescara, tavolo di confronto su Rancitelli: “Come mai non sono stati coinvolti i sindacati inquilini?”

Pescara. “Speriamo che il tavolo di confronto indetto dall’assessore Guido Liris per discutere del degrado di Rancitelli sia concreto e continuativo”. Così Walter Rapattoni, Segretario Unione Inquilini d’Abruzzo che si chiede come mai non siano stati invitati al summit anche i sindacati inquilini.

“Apprendiamo favorevolmente l’annuncio dell’Assessore Liris relativo alla convocazione del Tavolo di confronto con il Sindaco di Pescara e il Presidente dell’Ater per affrontare l’annosa questione del degrado del quartiere “Rancitelli” e dell’abbattimento del complesso di case popolari denominato “Ferro di Cavallo”. Colpisce in tale ambito che dalla convocazione del tavolo di confronto siano stati esclusi i sindacati inquilini e vogliamo augurarci che il tavolo di confronto non sia un fatto episodico e che vi sia continuità e assunzione di responsabilità nel procedere effettivamente e concretamente nonché in tempi certi, alla rigenerazione di questa parte della città, perché la legalità va coniugata alle condizioni di vivibilità attraverso una rigenerazione che sia sociale e non occasione di un abbattimento di un comprensorio che però porti ad una riduzione delle case popolari già esistenti o peggio alla realizzazione di immobili che nulla hanno a che vedere con le case popolari”.

Ecco le richieste del sindacato inquilini:

  • L’ammontare delle risorse destinate all’intervento di riqualificazione e rigenerazione del quartiere Rancitelli e la definizione di un cronoprogramma di intervento con tempi certi,
  • La garanzia che dall’abbattimento del complesso “Ferro di Cavallo” non derivi una riduzione del numero di case popolari ma al contrario se possibile un aumento del numero di alloggi disponibili,
  • In vista dell’abbattimento del complesso “Ferro di Cavallo” dove andranno le famiglie assegnatarie aventi diritto e la garanzia che queste possano rientrare nel quartiere.

L’Unione Inquilini di Pescara, fa in ultimo sapere, che è disponibile a partecipare al tavolo di confronto e “a portare il proprio contributo con proposte e iniziative che portino ad interventi efficaci di rigenerazione di quella parte della città di Pescara che ha bisogno di essere riconsiderata a pieno titolo parte importante della città”