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Pescara, sanzione all’Ater: le precisazioni del presidente Lattanzio

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 20 Maggio 2022 @ 11:07

Pescara. Sulla sanzione dell’Autorità Anticorruzione (Anac) all’Ater di Pescara interviene proprio il presidente dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale pescarese, Mario Giuseppe Lattanzio.

“L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha rilevato alcuni inadempimenti di natura formale nei confronti dei componenti del Consiglio di Amministrazione dell’ATER Pescara e dell’organo collegiale di Responsabile di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza in ordine all’adozione del Piano Triennale della Corruzione, che è lo strumento adottato dall’Ente in conformità al Piano Nazionale ANAC. È stato rilevato, in buona sostanza, che l’ATER non avrebbe adottato il Piano per la prevenzione della corruzione (PTPCT) per il triennio 2021-2023”, spiega il presidente Lattanzio.

“In realtà, come ha potuto rilevare la stessa ANAC, l’ATER ha adottato e pubblicato sul proprio sito istituzionale, ai sensi di legge, il piano relativo al triennio 2020-2022, con i relativi aggiornamenti annuali. Quel che viene rimproverato all’Ente è non aver riadottato anno per anno il medesimo piano unitamente agli aggiornamenti. Una circostanza che non ha influito né influisce sulle misure predisposte dall’Ente per la prevenzione della corruzione, le quali, al contrario, sono pienamente conformi al dettato normativo. Dunque, una semplice svista interpretativa, che certamente non inficia il minuzioso lavoro svolto sia dal Consiglio di Amministrazione, sia dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), che l’ATER Pescara, in una fase di riorganizzazione aziendale, ha fatto coincidere con l’Organismo di Vigilanza (O.d.V.) nominato ai sensi del D.Lgs n. 231/2001”.

E ancora: “La stessa ANAC nel PNA 2019, consapevole delle possibili difficoltà che si possono presentare negli enti di piccole dimensioni, auspica che gli indirizzi assunti in merito vengano rispettati per quanto possibile. Quel che rileva, pertanto, nella vicenda attenzionata dall’Ufficio Vigilanza ANAC è che né la normativa in materia, né lo stesso PNA stabiliscono in maniera rigida il criterio di scelta del RPCT e nemmeno escludono espressamente e tassativamente la sovrapponibilità tra RPCT e O.d.V.: il parametro di riferimento per l’un caso come per l’altro è piuttosto da rinvenirsi nella specificità organizzativa dell’Ente, tenuto conto della dotazione del personale e della presenza di competenze interne”.

“L’ANAC”, conclude il presidente dell’Ater Pescara, “ha espressamente riconosciuto che nessun elemento di dolo è da rintracciarsi in questa vicenda, ma solo una lata forma di negligenza, per altro di discutibile interpretazione, tale comunque da aver giustificato l’erogazione della sanzione minima prevista per legge, pari ad €.1.000,00 per ciascuno dei soggetti interessati”.

“I vertici ATER”, chiosa Lattanzio, “valuteranno nei prossimi giorni se presentare ricorso al Tribunale civile avverso il provvedimento ANAC che, fondato su una semplice svista interpretativa, di certo non premia la costante abnegazione e progettualità dimostrata nella valorizzazione del patrimonio residenziale pubblica della Provincia di Pescara”.

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