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Pescara, riqualificazione aree di risulta: “Il progetto manca della dovuta ambizione”

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 29 Marzo 2018 @ 12:23

Pescara. La sezione pescarese di Italia Nostra esprime in una nota, “la contrarietà all’impostazione che l’Amministrazione Comunale cittadina ha voluto dare alla progettazione delle aree di risulta degli impianti ferroviari, facendo seguito alle posizioni già espresse negli incontri tenuti per illustrare le linee portanti della proposta”.

 

Italia Nostra rileva che “il progetto manca della dovuta ambizione, per un’occasione attesa da decenni ed intorno alla quale con grande nettezza la cittadinanza aveva espresso l’indirizzo di creare un grande parco centrale che introducesse la qualità di un’ambiziosa progettazione di uno spazio libero ma ricco di occasioni di incontro e di esperienza di naturalità nella zona più densa della città, sull’esempio delle maggiori realizzazioni europee”.

“Tali aspirazioni”, si continua a leggere nel documento, “erano state sommariamente recepite nel PRG che oggi ci si appresta a variare per realizzare la proposta in esame; essa ci appare molto condizionata dall’obiettivo di chiudere il bilancio dell’operazione con previsioni introdotte per determinare partite all’attivo da assegnare agli investitori privati, ad integrazione del finanziamento pubblico”.

“Ciò avviene al di fuori di una convincente riflessione sulle condizioni al contorno; sulla mobilità: con la previsione di parcheggi silos fuori ed entro terra, senza una calibratura che tenga conto di una possibile ed auspicabile riorganizzazione del trasporto basata sul mezzo pubblico e sul decentramento delle principali quote della sosta privata nei parcheggi cosiddetti di scambio; sui volumi residenziali: con la previsione di palazzi ai bordi dell’area, in un momento di crisi del settore edilizio ed in presenza, ad esempio sul reto della ferrovia, di aree suscettibili di riqualificazione; sulla fruibilità del verde: con l’ambiguità della previsione di una zona destinabile al grande servizio pubblico di cui non si scioglie ancora il nodo (circa la sua fattibilità e destinazione) e con la possibilità di recintarne parte per attività “soggette a tariffazione”. Permangono , inoltre, fuori dal progetto, la questione delle grandi superfici inutilizzate della stazione esistente e la riqualificazione di via Ferrari e delle sue adiacenze, vera periferia al centro cittadino”.

Italia Nostra auspica “un radicale ripensamento, nella direzione di un progetto più ambizioso ma modulato per parti, a partite dal finanziamento disponibile e che sia implementabile con nuove risorse pubbliche (ed anche private, ma compatibili) delineando una strategia che non smarrisca le aspettative espresse dai cittadini”.

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