sabato, Dicembre 3, 2022
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Pescara 34esima in Italia per reati: in calo del 13%

Pescara. Nessun allarmismo, ma massima vigilanza con il lavoro delle forze dell’ordine su due fronti: più uomini in strada e controlli e più prevenzione.

Questo quanto emerso dal bilancio tracciato in Prefettura a Pescara, dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo e il questore Luigi Liguori – che ha ricordato anche il calo del 13% dei reati dal 2019 al 2021 – e i responsabili delle forze di polizia che hanno parlato con la stampa dei dati forniti dal Ministero dell’Interno relativi ai reati commessi a Pescara e in provincia e che vedono il capoluogo adriatico al 34/o posto.

“Volevamo fare questa riflessione – ha spiegato Di Vincenzo – alla luce dei dati usciti su Pescara: storicamente è un’area che ha sempre avuto una sua dinamicità e dunque la storicità della città ci consente di capire anche il presente. Parliamo di un’area metropolitana che è come densità abitativa tra le prime 10-11 in Italia e questo incide nella delittuosità: non possiamo interpretare quello che accade a Pescara con i parametri di una piccola città. Una realtà dinamica e in forte crescita economica, turistica: questo processo di crescita deve essere e viene supportato dal lavoro quotidiano dalle forze dell’ordine. Oltre alla prevenzione abbiamo più controlli e più uomini delle forze dell’ordine in strada e più investigazioni. L’operazione ‘Alto impatto’ fatta qualche mese fa con oltre 100 uomini impiegati è stata fra le più grandi a livello nazionale. Sul piano della vivibilità ci sono stati miglioramenti visto che al di là del grave episodio del 1 agosto non ci sono stati altri episodi”.

“La presenza delle forze di polizia – ha aggiunto – è stata sempre costante. I risultati sul piano della sicurezza urbana e della movida sono stati positivi e la strategia di più controlli e più prevenzione sta funzionando. Per lo spaccio di droga è evidente che bisogna fare anche un discorso che riguarda problematiche sociali. L’attività preventiva che vuole combattere le infiltrazioni delle mafie, ha visto per esempio tre interdittive antimafia. Monitoriamo i trasferimenti delle attività commerciali e abbiamo una banca dati che riguarda il superbonus su tutta la provincia; analizziamo anche i finanziamenti del Pnrr su alcune aree tematiche”.

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