Montesilvano, Federico Perrotta all’IIS Alessandrini per parlare di sicurezza informatica

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 28 Maggio 2018 @ 12:24

Montesilvano. Domani, martedì 29 maggio 2018, nell’aula magna dell’IIS Alessandrini di Montesilvano, gli studenti della IV A informatica saranno i protagonisti di una mattinata dedicata al tema della sicurezza informatica.

 

L’open day “WWW, What Web hacker Want!” conclude il progetto didattico annuale “I pirati nel Web “ – condotto dai docenti del Consiglio di classe – e il lavoro del CIC (Centro di Informazione e Consulenza) dell’ Istituto che, in questo anno scolastico, ha affrontato il tema del “Lotta e prevenzione del bullismo e del cyber bullismo”.

Sarà un laboratorio poliedrico e sinergico che si avvarrà della collaborazione della Polizia Postale, dalle “Metro Olografix”, associazione culturale telematica, esperta della “sicurezza in rete”, della scrittrice abruzzese Daniela Paoloemilio, che ha narrato – nei suoi racconti – alcuni dei tanti aspetti in cui può manifestarsi il disagio giovanile.

L’artista Federico Perrotta contribuirà allo sviluppo del tema della costruzione di una società civile, rispettosa dell’altro e solidale con l’ironia e la sagacia che gli sono proprie.

“Il laboratorio del 29 maggio è l’approdo di un percorso iniziato con l’analisi degli aspetti scientifici e tecnologici degli attacchi informatici e del cyber crimine e proseguito con lo studio dei temi della violazione della privacy, delle molteplici forme del cyberbullismo e dell’hate speech; l’approccio didattico è stato rigorosamente pluridisciplinare poiché la presenza della RETE – quale nuovo strumento di interconnessione ha prodotto mutamenti che sono economici e sociali ma, soprattutto, antropologici che bisogna conoscere e “governare” per le loro implicazioni sugli equilibri sociali e politici”, si legge in una nota.

Al termine della fase di formazione i ragazzi, in sintonia con il loro percorso curriculare di periti informatici, hanno prodotto “oggetti” multimediali individualizzati, frutto della personale rielaborazione del loro itinerario di apprendimento.