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Manoppello escluso dalla ricerca sul nucleare: D’Alfonso battaglia con l’Enea

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 5 Aprile 2018 @ 20:10

Manoppello. La Regione Abruzzo avvia la battaglia per rimettere l’interporto di Manoppello tra i siti preferiti per ospitare la ospitare la macchina per la ricerca sull’energia da fusione nucleare Divertor Tokamak Test, il cosiddetto (DTT).

 

L’esclusione del sito abruzzese, sorpassato da Frascati e Brindisi, ha fatto sollevare la protesta del governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso, che afferma: “La mancata considerazione di alcuni elementi inficia di illogicità e carenza di istruttoria la valutazione effettuata dalla Commissione sul sito candidato dalla Regione Abruzzo”.

D’Alfonso oggi ha scritto ai vertici dell’ENEA chiedendo un riesame della candidatura, dopo che la Commissione incaricata di selezionare le proposte pervenute ha reso nota la graduatoria: il sito di “Manoppello”, candidato dall’Abruzzo, è al terzo posto, con “208 punti a fronte del punteggio massimo di 213 del sito designato che corrisponde a quello di Frascati.

Nel documento inviato al presidente Enea Federico Testa, al responsabile Unità Tecnica Fusione Enea Aldo Pizzuto, e al responsabile del procedimento esperimento DTT, Alberto Silvestri, D’Alfonso ricorda che il 31 gennaio scorso la Regione si è candidata, con l’Interporto di Manoppello, rispondendo al bando “Per una selezione finalizzata alla scelta di un sito per l’insediamento dell’esperimento DTT”.

D’Alfonso segnala quindi “alcune incongruenze e contraddizioni tali da inficiare la correttezza del giudizio conclusivo”. I motivi: la valutazione dei requisiti essenziali, “vicinanza linea GARR, se presente”, e la valutazione degli elementi economici. Per quanto riguarda la prima, D’Alfonso contesta che “mentre il Bando indicava come requisito la vicinanza alla linea GARR, la valutazione della Commissione fa riferimento all’inesistenza di un POP nell’area di Chieti, omettendo di considerare la presenza dello snodo di fibra ottica a una distanza di gran lunga inferiore al minimo richiesto”. Inoltre, per D’Alfonso, è contradditorio che per alcune Regioni (Emilia-Romagna, Piemonte, Campania) sia stata considerata la vicinanza alla linea GARR, per altre (Puglia, Lazio, Veneto, Liguria) la presenza o meno di POP. Riguardo ai motivi economici, nella lettera si evidenzia che “è stato considerato esclusivamente il valore dell’edificio direzionale che questo Ente ha ritenuto di cedere all’ENEA in risposta al Bando” e che la Commissione non ha considerato “che sia nella proposta sia in sede di sopralluogo erano stati resi disponibili ulteriori edifici”.

“Alla luce degli esposti rilievi e nell’ottica del superamento delle criticità istruttorie e motivazionali afferenti la valutazione della Commissione in parola – conclude la lettera del governatore dell’Abruzzo – si chiede di voler riesaminare il giudizio espresso sul sito ‘Manoppello’ e, per l’effetto, di delineare la graduatoria finale in senso favorevole alla candidatura della Regione Abruzzo”.

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