Incendio Cepagatti, l’allarme del Wwf: “Centraline e ispezioni insufficienti”

Cepagatti. L’incendio alla Isolbit di Villanova di Cepagatti e la relativa emergenza ambientale emersa dalla nube di fumo (leggi qui) fa insorgere il Wwf Chieti-Pescara: “Tutti i focolai di questo tipo, da anni, scoppiano sempre in giornate festive o prefestive e che gli impianti anti-incendio che potrebbero quantomeno limitare i danni non ci sono o non funzionano”.

“Simili allarmi”, afferma l’associazione ambientalista, “si ripetono praticamente ogni anno e il 2020 ha dimostrato subito che non farà eccezione. Bisogna seguire elementari regole di prevenzione e di verifica”.

Queste le prime immediate richieste del Wwf: “Nel caso specifico dell’incendio di ieri, ogni informazione utile deve essere immediatamente condivisa con la cittadinanza che non può essere tenuta all’oscuro di dati che riguardano la salute e il benessere di tutti”.

“È necessario che da oggi in poi tutte le aziende che si occupano di rifiuti vengano periodicamente ispezionate (a sorpresa) per verificare il rispetto pieno delle normative sulla sicurezza e sulle emissioni”, aggiungono gli ambientalisti, che rimarcano: “È semplicemente inconcepibile che Chieti non abbia un adeguato numero di centraline funzionanti per rilevare la qualità dell’aria. Ne servono sia nella vallata che nell’area collinare, con dati costantemente rilevati e messi a disposizione del cittadini. Non bastano quella di Cepagatti e quella della scuola Antonelli, l’unica di Chieti che oggi risulta in funzione e che avrebbe dovuto rilevare solo la qualità di fondo dell’aria per avere un riferimento di base per le altre centraline tuttora inattive. In ogni caso proprio questa della Antonelli rilevava già il 2 gennaio, quindi prima delle fiamme, qualità scarsa con la presenza di 29 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, in particolare PM 2,5″

“Dicevamo le stesse cose”, commenta amaramente Nicoletta Di Francesco, presidente del Wwf Chieti-Pescara, “già nel 2008 quando si sono ripetuti diversi incendi in un breve lasso di tempo. Sono trascorsi 12 anni e la situazione è sempre la stessa”.