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Pescara: 94 sanitari positivi al Covid

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 13 Gennaio 2022 @ 16:25

Pescara. Per contrastare la pandemia, la Asl di Pescara ha stipulato quasi 1000 contratti flessibili in 2 anni.

“Le assunzioni sono oggetto di pianificazione ma quest’anno, come nei due anni precedenti – afferma Vero Michitelli, direttore amministrativo della Asl di Pescara – sono caratterizzate da un elevato impatto emergenziale con una fortissima pressione sugli uffici del personale di questa Azienda. La pandemia non poteva essere gestita a livello emergenziale che con rapporti di lavoro flessibili.”

I numeri danno il senso dell’impatto che questo fenomeno ha avuto sulla Asl di Pescara. Nel 2020 sono stati stipulati 434 rapporti di lavoro flessibili, tra medici e infermieri, e nel 2021 ben 496. Si tratta prevalentemente di contratti del personale del comparto (personale infermieristico). Nel 2020, infatti, sono stati assunti 135 medici e 299 infermieri, mentre nel 2021 101 medici e 395 infermieri.

“Com’è noto – continua Michitelli – il personale medico è di difficile reclutamento, ma la legislazione di emergenza ha consentito di utilizzare degli strumenti straordinari, come le manifestazioni di interesse, per stipulare dei rapporti che in regime di pace non avremmo potuto avere. Abbiamo preso medici che non avevano ancora la specializzazione o che non avevano completato il ciclo di specializzazione, o medici in pensione, abbiamo stipulato contratti di collaborazione che normalmente non sono consentiti.”

Sono state utilizzate, infatti, procedure straordinarie di reclutamento del personale per il potenziamento, in particolare, delle reti di assistenza territoriale e dei reparti ospedalieri. Per quanto riguarda gli infermieri, nella fase iniziale della pandemia, l’Azienda si è prevalentemente avvalsa dell’Agenzia di fornitura di lavoro temporaneo che consente una risposta istantanea al bisogno di reclutamento. Nel corso del tempo, l’asse si è spostato da rapporti di emergenza di fornitura gradualmente verso rapporti più fisiologici, quindi contratti di lavoro dipendente a tempo determinato utilizzando le graduatorie.

I nuovi reclutamenti si sono resi necessari per fronteggiare la carenza di personale creatasi con l’emergenza pandemica, ma anche per far fronte alle assenze dell’organico di questi giorni. Sono 94, ad oggi, le positività al covid riscontrate tra il personale sanitario, mentre altri 32 dipendenti sono sospesi in quanto non vaccinati (ai sensi del decreto legge 44/2021). Ne consegue, come afferma Michitelli, che “in questi giorni ci saranno ulteriori provvedimenti per reclutare un’altra trentina di infermieri, di cui venti già contrattualizzati”.

 

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