Pescara, asili nido: “La Giunta risponda subito sui 180 esclusi”

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 28 Luglio 2021 @ 14:29

Pescara. “Abbiamo chiesto che il coordinamento dei genitori potesse incontrare la Conferenza dei capigruppo e l’assessore agli asili nido: ora però la giunta deve dare risposte in pochissimi giorni perché i tempi sono stretti”.

Lo riferiscono il capogruppo del Pd Piero Giampietro e la vicepresidente del Consiglio comunale Stefania Catalano, dopo la riunione della Conferenza dei capigruppo con i portavoce dei genitori dei circa 180 bambini esclusi dai nidi comunali e rimasti senza la copertura economica del progetto “Il nido: diritto dei bambini” per il pagamento delle rette dei nidi convenzionati, un progetto non rifinanziato per l’anno scolastico che inizierà a settembre.
“L’incontro è stato utile anche per far comprendere le preoccupazioni dei genitori, la difficoltà organizzativa nel trovarsi senza certezze quando fra poche settimane i nidi riapriranno, e la difficoltà economica nell’affrontare le rette dei nidi privati non in convenzione. I rappresentanti dei genitori hanno evidenziato anche che questa situazione rischia di ripercuotersi sul diritto delle madri al rientro al lavoro, oltre che sulla continuità del percorso educativo dei bambini fra 0 e 3 anni. La giunta – sottolineano Giampietro e Catalano – era al corrente fin dalla primavera di questa situazione, e noi avevamo avevamo trovato le risorse necessarie, circa 76 mila euro per il 2021, nel bilancio comunale, ma la maggioranza ha bocciato il nostro emendamento”.
“Ora alla giunta, che nel corso della riunione si è impegnata a reperire risorse integrative e ad accelerare la riapertura del nido Cipì di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, chiediamo certezze sulle risorse e soprattutto tempi veloci: le risposte devono essere sufficienti a coprire il fabbisogno, e le risorse ci sono come abbiamo dimostrato nell’emendamento. E soprattutto devono arrivare nel giro di pochissimi giorni, perché i posti negli asili nido si stanno esaurendo e le famiglie rischiano di restarne fuori”, concludono i consiglieri Pd.