Pescara, il bilancio della Guardia di Finanza nel 2021-VIDEO

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 24 Giugno 2021 @ 11:25

Pescara. Celebrato presso la caserma Parete di Pescara il 247° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza

La ricorrenza è stata l’occasione per tracciare un bilancio degli ultimi 12 mesi di operatività dei comparti terrestre e aeronavale.

EVASIONE E FRODI FISCALI

In tale contesto, da ricordare come nel mese di maggio, sono stati scoperti oltre 100 operatori economici che hanno effettuato vendite, attraverso piattaforme online, non dichiarate al Fisco per un totale superiore a € 630 milioni e con un’evasione all’IVA di oltre € 330 milioni, che saranno oggetto di accertamento mediante l’avvio di attività ispettive a carattere tributario.

In tutto sono 26 i casi di frodi all’IVA scoperti che hanno comportato la denuncia di nr. 166 responsabili.

Complessivamente sono 222 i soggetti denunciati per reati fiscali ed i sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie ammontano a circa € 21 milioni, cui si aggiungono le ulteriori proposte di sequestro già avanzate, per circa € 24 milioni.

Nello stesso periodo, sono stati scoperti n. 104 lavoratori in “nero” o irregolari.

ILLECITI NELLA SPESA PUBBLICA

Per reati in materia di delitti contro la Pubblica Amministrazione, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 14 persone di cui 8 in stato di arresto e sequestrati beni per oltre € 119 mila.

In tale ambito, si segnala l’operazione di servizio “Grandi Eventi” conclusasi con la denuncia di nr. 9 persone, di cui 5 arrestate, tra politici, imprenditori e dipendenti pubblici resisi responsabili dei reati di corruzione, turbativa d’asta, finanziamenti illeciti e assunzioni clientelari, nonché con la notifica a 5 società della misura interdittiva a contrarre con la P.A.-.

 Le incapacità, gli sprechi di risorse ed i reati contro la Pubblica Amministrazione hanno portato alla segnalazione di n. 13 soggetti responsabili di un danno erariale superiore a € 2,7 milioni, con proposte di sequestro per responsabilità ammnistrativa ammontanti ad oltre € 2,2 milioni.

In materia di finanziamenti e contributi pubblici la Guardia di Finanza di Pescara ha scoperto frodi in danno del bilancio nazionale e comunitario per un importo per oltre € 523 mila, più del 46% dei contributi totali controllati, pari ad oltre € 1,1 milioni, con denuncia/segnalazione di 5 soggetti.

Per il cosiddetto “Reddito di cittadinanza”, i controlli svolti sono stati n. 88 e di essi n. 66
sono risultati irregolari (pari al 75%)  con la denuncia all’A.G. di n. 59 soggetti, tutti per indebita percezione del reddito di cittadinanza, per un importo di  oltre € 600 mila.

Nel settore degli appalti pubblici, sono stati denunciati 15 soggetti di cui 8 in stato di arresto.

CRIMINALITÀ ORGANIZZATA  

In provincia di Pescara, la Guardia di Finanza ha svolto indagini patrimoniali contro la criminalità organizzata, con l’intento di privare la stessa delle risorse finanziarie e patrimoniali. Sono stati eseguiti accertamenti patrimoniali, nei confronti di 33 soggetti economici e persone fisiche che hanno portato al sequestro di oltre € 16,6 milioni, nonché ad avanzare proposte di ulteriori richieste di sequestro di circa € 1,5 milioni.

Sempre in ambito misure di prevenzione, l’attività delle Fiamme gialle pescaresi è impegnata da oltre un decennio nell’operazioni di servizio denominate “Leggenda Metropolitana” finalizzate all’aggressione dei patrimoni accumulati illecitamente, da parte di componenti di famiglie di etnia ROM stanziate in provincia di Pescara e dedite alla commissione di reati di varia natura (furti, estorsioni, usura, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, etc.) che nel periodo 2007/2021 hanno dato luogo ad accertamenti patrimoniali nei confronti di 346 soggetti, che hanno comportato sequestri per circa € 21 milioni, confische per oltre € 10 milioni  e proposte di sequestro per oltre € 24 milioni.

In materia di controlli atti a prevenire l’infiltrazione della criminalità nel settore degli appalti, sono stati eseguiti 648 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica di tutto il territorio nazionale, con la maggior parte dei casi (n. 640) riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Nel contrasto al riciclaggio, le Fiamme Gialle pescaresi, hanno accertato un valore del riciclaggio per oltre € 12 milioni, con la denuncia di n. 12 persone.  

 Nell’ambito del contrasto ai reati societari sono stati scoperti reati fallimentari per un valore di patrimoni distratti di oltre € 27 milioni, che hanno portato alla denuncia di 38 soggetti.

Quanto alla contraffazione, negli ultimi dodici mesi, sono stati sequestrati oltre
25 mila
articoli contraffatti o con falsa indicazione del made in Italy, ovvero non sicuri e i prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità.

TRAFFICI ILLECITI 

Nel contesto di tali attività, sono stati sequestrati oltre 15 kg tra hashish, marijuana, cocaina ed eroina, nonché denunciati 62 soggetti, di cui 14 tratti in arresto e segnalati 112 soggetti alla locale Prefettura.

Sempre in tale comparto di servizio, notevole è l’apporto assicurato dalle 8
Unità Cinofile che sono state costantemente impegnate nell’effettuazione di controlli antidroga sull’intero territorio provinciale e nelle zone a più alto rischio della città.

SOCCORSO E SICUREZZA PUBBLICA

Rilevante è stato il quotidiano impegno dei “baschi verdi”, militari specializzati Anti Terrorismo e Pronto Impiego, infatti, sotto l’alta direzione della Prefettura ed il coordinamento della Questura, sono state messe a disposizione circa 1.440 giornate uomo destinate ai controlli straordinari nel quartiere Rancitelli e delle altre aree sensibili, delle aree e locali della movida ed infine di manifestazioni, eventi e incontri sportivi.

Per le attività di sicurezza pubblica, legate all’emergenza epidemiologica, sono state controllate 12.813 persone, verbalizzandone circa 600, nonché controllate 648 aziende, anche su richiesta della Prefettura, contestando violazioni nei confronti di 31 attività economiche, di cui 2 sottoposte anche a sequestro e chiusura.

Inoltre quale polizia economica, a tutela dei cittadini e in considerazione del particolare stato di bisogno derivante dalla dichiarata emergenza sanitaria, da subito sono stati effettuati controlli, atti a scongiurare o individuare speculazioni e ingiustificati rincari, sui prezzi dei dispositivi anticontagio. In tale contesto, sono stati sequestrati complessivamente 329.156 prodotti (mascherine gel igienizzanti, guanti ecc.), per violazioni alla normativa sulla sicurezza, per contraffazione, nonché per il reato di “manovre speculative su merci” riguardo ai quali, nei vari interventi, sono stati accertati prezzi di vendita con ricariche dal 500% finanche al 2.900% del prezzo d’acquisto.