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Pescara, pronto soccorso: inaugurato il nuovo pre-triage covid-VIDEO

Ultimo Aggiornamento: martedì, 30 Marzo 2021 @ 18:53

Pescara. Sono stati inaugurati stamattina il pre-triage del nuovo Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Pescara e gli spazi di isolamento infettivi a servizio dello stesso.

Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, la Asl di Pescara ha elaborato ed attuato, tra gli altri, interventi tesi a dotare il nuovo Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Pescara di spazi per il pre-triage e di aree per l’isolamento degli infettivi con relativi collegamenti coperti tra Pronto Soccorso e monoblocco dell’Ospedale per consentire la separazione tra pazienti Covid e pazienti no Covid.

Il dettaglio dei lavori:

  • Lavori di realizzazione pre-triage: spazi screening e isolamento infettivi con relativi collegamenti coperti tra il nuovo Pronto Soccorso ed il Monoblocco al fine di consentire la separazione tra pazienti Covid e pazienti no Covid.

E’ stata realizzata una nuova costruzione nell’area antistante la camera calda del nuovo Pronto Soccorso, in via Fonte Romana. L’edificio, un parallelepipedo in cemento armato (18 m di lunghezza x 8,40 m di larghezza x 4,30 m di altezza), presenta un collegamento coperto con il nuovo Pronto Soccorso e con le aree di isolamento.

Importo lavori da quadro economico: 300.000 euro.

  • Lavori di realizzazione di aree di isolamento con connessione con il nuovo Pronto Soccorso.

L’intervento è stato realizzato nell’immobile ex-Anagrafe, collocato in via Fonte Romana all’interno del recinto ospedaliero, in prossimità dell’ingresso sud. I locali oggetto di intervento, in precedenza, avevano ospitato il servizio anagrafe, poi lasciati in disuso ed infine temporaneamente occupati dal personale sanitario nell’ambito dell’emergenza Covid-19. A conclusione dei lavori, avvenuti nel rispetto dei tempi previsti, la palazzina risulta dotata di studi medici e degenze con i relativi servizi.

Importo lavori da quadro economico: 616.000 euro.

Presenti all’inaugurazione il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, accompagnato dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, il Presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri, il Direttore Generale della ASL di Pescara Vincenzo Ciamponi, il Direttore Sanitario Antonio Caponetti, dal Direttore Amministrativo, Vero Michitelli, il dr. Alberto Albani, Referente Regionale emergenza Covid, il dr. Giustino Parruti, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, gli ingegneri Antonio Busich e Luigi Lauriola.

E’ stata anche l’occasione per Marsilio di fare il punto della situazione sugli interventi relativi alla Rete Covid: “In merito al potenziamento  della Rete Covid – ha commentato – stiamo consegnando lavori in tutto il territorio regionale. Gran parte delle attività – ha proseguito – si sta concludendo sia nel rispetto delle tempistiche che dei costi, Sono contento di questa dimostrazione di efficienza da parte della struttura pubblica. Il che dimostra – ha sottolineato il Presidente –  che, se e quando veniamo messi nelle condizioni di avere poteri e discipline particolari per fare presto, le opere programmate vengono realizzate scongiurando il rischio che possano diventare delle eterne incompiute”.

Riguardo, invece, alla richiesta delle Regioni al Governo di non cancellare la zona gialla nel Decreto, Marsilio ha auspicato che il confronto di queste ore possa portare l’Esecutivo Draghi a modificare tale posizione. “Del resto, – ha affermato – la regione Abruzzo è alla seconda settimana consecutiva in cui mostra valori da regione gialla e sta pagando il prezzo di una decisione che, in questo particolare periodo, ha eliminato tale classificazione. A tal proposito, ritengo che se anche la prossima settimana, all’esito della prossima cabina di regia di venerdì, l’Abruzzo registrasse, per la terza settimana consecutiva, valori da regione gialla, che giallo sia. Perché, altrimenti, la situazione si trasformerebbe in una sorta di persecuzione nei confronti di un’unica categoria: quella dei titolari di bar e ristoranti. Un atteggiamento estremamente punitivo – ha continuato Marsilio – perché, di fatto, la differenza con la zona arancione è determinata proprio dall’apertura di bar e ristoranti fino alle ore 18.00 oltre che da una maggiore mobilità all’interno dei confini regionali”.

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