Pescara, un parcheggio sul sito storico: scoppia la protesta

Pescara. Si alza la protesta a Pescara contro il progetto per la realizzazione di un parcheggio per 50 auto nella piazzola dell’ex distributore di carburante in piazza Unione, sito che coincide con il bastione San Cristoforo, detto anche “Bandiera”, parte della Piazzaforte cinquecentesca di Pescara.

“Nel maggio del 2019 plaudimmo allo smantellamento del distributore, ancorché molto tardivo rispetto alle conoscenze sul sito”, spiega in una nota la sezione pescarese di Italia Nostar, “sono stati compiuti anche dei sondaggi archeologici di cui non si è dato nemmeno conto alla città; ed ora si prevede lì un parcheggio assurdo, del quale, addirittura, si sollecita e si assicura la pronta realizzazione. Un parcheggio appollaiato sul ponte, con entrata ed uscita da una rotonda viaria, il cui intensissimo traffico sarà appesantito anche dalla recente modifica per il passaggio dei bus”.

“Il luogo invece merita una sistemazione a giardino che ricordi quella preesistente la massiccia presenza dell’asse attrezzato e consenta alla città di leggere un pezzo della sua storia, riecheggiando la forma del bastione, valorizzando eventuali ritrovamenti ed illustrando con apposita segnaletica le notizie storiche sul sito”, incalza Italia Nostra.

Concorde anche lo storico Licio Di Biase: “E’ il Bastione da cui Vittorio Emanuele II il 17 ottobre del 1860 disse la famosa frase che inizia con Oh, che bel sito, e con tutta probabilità, nel sottosuolo è possibile rintracciare un altro sotterraneo della Piazzaforte e, dopo il recente rinvenimento del Bastione San Vitale, sarebbe veramente un altro incredibile ritrovamento per la città. Pertanto chiedo al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di fare dei saggi per verificare se nel sottosuolo ci siano veramente i resti del Bastione più famoso della Piazzaforte: bisogna abbattere queste mura e costruire su questo fiume un porto e Pescara sarà in meno di un secolo la più grande città degli Abruzzi”.