Pietra Prima: l’arte degli scalpellini della Majella ricorda i minatori abruzzesi

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 22:02

esposito dottavioPescara. L’antica arte degli scalpellini della Majella valorizzata attraverso un progetto, “Pietra Prima”, fortemente voluto dalla Regione Abruzzo e dalla Provincia di Pescara. Sei opere d’arte in pietra bianca saranno collocate nei sei comuni della Val Pescara che hanno aderito all’iniziativa. Abbateggio, Lettomanoppello, Manoppello, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore e Scafa si apprestano pertanto ad accogliere il lavoro degli artisti della pietra della Majella.

La Fondazione Lettomanoppello Città della Pietra ha voluto in questa maniera valorizzare e ricordare l’antica storia degli scalpellini, delle miniere e dei minatori abruzzesi attraverso l’arte scultorea, usando la pietra come simbolo. Le opere saranno poste all’esterno dei sei musei virtuali che si stanno aprendo nei comuni che hanno aderito al concorso, che rientra nel progetto Valsimi (Valorizzazione dei Siti Minerari dismessi) della Provincia di Pescara, finalizzato alla riscoperta e alla valorizzazione dei siti minerari della Majella.
Su internet, all’indirizzo www.valsimi.it è possibile vedere anche il video che racconta la storia delle miniere abruzzesi e di ciò che hanno rappresentato nella storia e nella cultura della Val Pescara.
«Si è trattato di un bellissimo lavoro di ricerca sulle nostre radici e sulle nostre tradizioni», ha detto l’assessore allo sviluppo territoriale della Provincia di Pescara, Angelo D’Ottavio, «che ha consentito agli abitanti di questi territori di riappropriarsi di una parte importante della loro storia e della propria identità. Adesso vogliamo sfruttare questo grande lavoro per azioni di marketing territoriale e per creare un vero e proprio circuito turistico nei sei comuni della Val Pescara che hanno creduto nel progetto Valsimi, insieme alle associazioni e alle Pro Loco».

Crede molto in questa operazione di valorizzazione del territorio l’assessore provinciale Angelo D’Ottavio: «Progetti come Valsimi dimostrano che le buone idee riescono a sopperire anche alla mancanza di fondi. Con questa iniziativa andiamo a creare una rete museale in un’area naturalistica inimitabile che finalmente potrà mettersi in vetrina per i turisti».

Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre all’assessore provinciale Angelo D’Ottavio, il presidente della Fondazione Città della Pietra di Lettomanoppello, Guerino Testa, e il vice presidente della Fondazione, Giuseppe Esposito.