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Pescara, danni maltempo: risarcisce un commissario europeo. Domande entro il 17 dicembre

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 27 Ottobre 2017 @ 19:02

IMG-20131202-WA0003Pescara. Sarà un commissario europeo a decidere sui risarcimenti dai danni causati dal maltempo. Domande da presentare al Comune entro il 17 dicembre: non valide quelle già inviate alla Provincia o alla Regione.

È stato deciso questa mattina, nel corso di una riunione della Protezione civile convocata a L’Aquila con i dirigenti dei vari Comuni colpiti, l’iter per la presentazione delle richieste di risarcimento danni in seguito al fenomeno alluvionale del primo e 2 dicembre. Per quanto riguarda la città di Pescara, i privati dovranno inviare all’Ufficio Protocollo del Comune le proprie domande di risarcimento dei danni subiti sia ai beni immobili che mobili, ossia le centinaia di veicoli rimasti sommersi e le decine di barche travolte dalla piena. Le domande, contenenti una massima stima dei danni subiti accompagnata da una perizia asseverata di un tecnico, dovranno essere inviate entro il prossimo 17 dicembre al Comune, che poi dovrà raccogliere tutte le schede da inviare alla Provincia entro il 18 dicembre. Per la valutazione finale dei risarcimenti sarà infine nominato un Commissario straordinario dell’Unione Europea che valuterà tutte le domande, deciderà se accogliere o meno le richieste e, in caso positivo, erogherà le eventuali somme assegnate direttamente ai privati.

“Ovviamente”, spiega l’assessore alla Protezione civile Fiorilli, “le domande già presentate al Comune sono assolutamente valide, mentre altre domande eventualmente inoltrate o presentate presso altri Enti, come Regione o Provincia non sono ritenute valide e vanno subito reiterate al Comune.

I GEOLOGI CONTROLLANO LE FRASE: 6 FAMIGLIE ANCORA SFOLLATE

 Sono otto i geologi incaricati dal Comune che da questa mattina, divisi in quattro squadre supportate dalla Polizia municipale, hanno raggiunto 8 delle frane sulle 15 sottoposte a monitoraggio per iniziare i propri rilievi, con osservazioni a vista dei costoni delle colline franate e quindi i primi esami strumentali. Le frane oggi sottoposte a verifica sono quelle di Colle Breccia, via Catani, via delle Fornaci, via Fonte Borea; e ancora via Di Sotto su due diversi punti di frana, la prima a ridosso del cimitero, la seconda a ridosso del complesso residenziale Gmg, via Monte Carmelo, dove addirittura un fronte di scarpata sarebbe scivolato in una piscina privata, e, infine, strada Colle Santo Spirito, dove la situazione è particolarmente grave e ancora in evoluzione. I sopralluoghi continueranno domani ma Fiorilli ha chiesto chiesto “massima celerità  e di rimettere entro le prossime 24-48 ore una prima relazione, specie su via Colle Breccia e via Catani, dove ci sono sei famiglie fuori casa che attendono di sapere se potranno o meno trascorrere il Natale a casa propria”. Gli sfollati proprio questa mattina sono stati ricevuti dall’assessore che ha chiarito a chi è fuori casa da sabato scorso: “Faremo tutto ciò che è possibile per garantire la massima assistenza ai residenti sgomberati, mentre i geologi ci diranno cosa possa aver causato il movimento franoso che oggi minaccia le abitazioni di 5 famiglie e quali siano gli interventi necessari per il ripristino e la messa in sicurezza dell’area, mentre i tecnici comunali dovranno individuare chi ha la competenza nella realizzazione delle relative opere”. Il costone smottato ricade infatti su un’area privata, nella quale i residenti hanno oggi denunciato la presenza “di scarichi abusivi che, a loro dire, avrebbero contribuito a determinare la frana, chiedendo l’intervento dell’amministrazione per le opere di messa in sicurezza e che”, rifersice ancora Berardino Fiorilli, “sempre secondo i residenti, non spetterebbero ai cittadini-privati proprietari di parte delle aree”.

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