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Pescara, Varone torna alla carica con la Mare-Monti: chiesto il giudizio per D’Alfonso e i Toto

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 30 Ottobre 2017 @ 4:05

varonePescara. Pochi giorni dopo l’assoluzione per il processo Housework, l’ex sindaco D’Alfonso e gli imprenditori Toto finiscono sotto le grinfie del Pm più agguerrito della procura Pescarese. Gennaro Varone torna alla carica con l’inchiesta Mare-Monti: chiesto il rinvio a giudizio per dieci imputati di corruzione, truffa e reati ambientali.

Neanche il tempo di festeggiare per bene l’assoluzione al processo Housework e Luciano D’alfonso si ritrova nuovamente a fare i conti (giudiziari) con il pm Gennaro Varone, insieme agli imprenditori (cari amici della famiglia dell’ex sindaco di Pescara) Carlo, Alfonso e Paolo Toto. Il magistrato più agguerrito della procura pescarese torna alla carica con l’inchiesta riguardante la realizzazione della strada statale 81, la cosiddetta Mare-Monti. La richiesta e’ stata avanzata, questa mattina, nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup Gianluca Sarandrea. Il pm, sostenitore dello stravolgimento dell’appalto a vantaggio dell’impresa Toto, ha chiesto il rinvio a giudizio anche per altri sette imputati, vale a dire, il progettista della strada Carlo Strassil, arrestato il 19 aprile 2010, l’ex provveditore alle Opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis, responsabile del procedimento e già coinvolto nell’inchiesta sulla ‘cricca del G8’ della Maddalena, Valeria Olivieri, commissario straordinario, il consigliere d’amministrazione della Toto Cesare Ramadori, il direttore dei lavori Paolo Lalli, il dirigente dell’Anas Michele Minenna e Angelo Di Ninni, incaricato dalla Provincia di Pescara di valutare l’incidenza ambientale della variante.

Il gup ha stabilito che la vicenda è di competenza del tribunale di Pescara, tranne per gli imputati Roberto Lucetti, funzionario Anas, e Paolo Cuccioletta, consulente. Per Luccetti il procedimento si sposta a L’Aquila, per Cuccioletta a Roma. Gli imputati devo rispondere, a vario titolo, di corruzione, truffa aggravata, falso ideologico, concussione, violazione delle leggi ambientali. 

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