La storia di Agnese, intrappolata in una casa Ater di Montesilvano da 3 anni

Intrappolata nella casa Ater di via Rimini a Montesilvano da ben 3 anni, senza la possibilità di uscire. E’ affetta da sclerosi multipla da 3 anni e il condominio in cui risiede, non ha l’ascensore.

Questa è la storia della signora Agnese, assegnataria di una casa Ater che denuncia le sue difficoltà da almeno due anni, nel silenzio delle Istituzioni.

Dopo l’ennesima richiesta inascoltata fatta alla Regione, Agnese si è rivolta al Movimento 5 stelle per chiedere aiuto e per rendere i suoi appelli più forti visto il silenzio ricevuto fino ad ora.

Stamattina il consigliere Domenico Pettinari insieme ai tre consiglieri comunali, Ballarini, Straccini e Di Carlo; si è recato di persona a casa della signora.

“Ci siamo trovati davanti ad una situazione che non può esistere in un paese civile. Il palazzo è fatiscente, mancano tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. La signora è praticamente chiusa in casa e ci ha raccontato cosa vuol dire guardare il sole solo dalla finestra. Inoltre abbiamo appreso che al piano superiore risiede un’altra inquilina che ha perso una gamba ed anche lei si trova nella stessa situazione”, è la descrizione di Pettinari.

“Chiederò, come ho fatto anche negli scorsi anni, che siano stanziate risorse necessarie a risolvere questa e le altre situazioni simili che ci sono nelle case Ater di Pescara e in tutto l’Abruzzo. Solo nella provincia di Pescara abbiamo riscontrato 20 casi simili. Questo stato di cose è inaccettabile”.

“Bisogna trovare immediatamente risorse”, incalzano i consiglieri comunali, “il Comune e la Regione devono mettere in campo tutte le forze necessarie, nel 2017 è impossibile vivere in una città dove queste realtà sono tollerate. Il Presidente D’Alfonso”, continuano, “se ha delle risorse per opere di grandi interventi a Montesilvano non può non pensare a chi vive in tale stato di disagio. Intanto chiederemo che la signora e chi è nelle sue condizioni vengano trasferite nelle nuove case di edilizia pubblica che stanno costruendo in Via Salieri, poiché queste sono provviste di ascensore. Ma il problema non si risolve trasferendo una o due inquiline, bisogna pensare ad una programmazione diversa per le Ater, i casi come questo sono davvero tanti. Noi cerchiamo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità pur stando in opposizione”, concludono, “i politici locali devono smetterla di usare periferie e zone disagiate come passerella solo in campagna elettorale. Oggi ci siamo solo noi e siamo fieri che le persone si rivolgono al m5s quando è il momento di far valere i propri diritti”.