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Pescara, la start up White Rabbit a Lisbona per un grande Web Summit

Ultimo Aggiornamento: domenica, 14 Gennaio 2018 @ 4:24

White Rabbit, la grande start-up italiana che è stata in grado di sviluppare un sofisticato software contenente 800mila righe di codice in grado di agevolare il business online di imprese e enti; sarà una delle protagoniste del Web Summit in programma a Lisbona dal 6 al 9 novembre: si tratta di uno degli eventi più importanti a livello mondiale sul web come Beta start-up.

La classificazione come Beta start-up indica le startup più grandi e strutturate rispetto a quelle della categoria Alpha e a livello nazionale White Rabbit può vantare di essere l’unica a rappresentare l’Italia come start-up Beta“, si legge in una nota stampa di Fabrizio Barbarossa, capitano del team White Rabbit. “L’obiettivo di White Rabbit“, sottolinea Barbarossa, “non è solo sviluppare un software, ma soprattutto distribuire il benessere della nuova economia a tutte le piccole e medie imprese dotandole delle metodiche dei più grandi player del web. In modo facile e veloce. Di conseguenza l’obiettivo vero è aumentare il fatturato online e sfruttare la rivoluzione industriale del web per massimizzare le possibilità di guadagno, maggiore occupazione e sviluppo internazionale delle imprese italiane“.

Cosa fa White Rabbit consente di collegare e gestire siti web, e-commerce, profili social come Facebook, Twitter e Instagram, ma anche di analizzare in tempo reale il comportamento degli utenti e acquisire informazioni profilate sui follower, dei prospect e dei clienti. White Rabbit promette ai clienti di lavorare sul “santo graal” del business: fare più clienti e più fatturato. I primi clienti hanno già raggiunto questo importante risultato grazie a una profonda conoscenza della loro base clienti e un miglior lavoro su questo importante “capitale” aziendale. White Rabbit è in grado di calcolare e stimare il cosiddetto “Happy Index” ovvero il punteggio presunto di felicità e di soddisfazione del cliente finale spingendo l’azienda verso una nuova “economia della soddisfazione” propedeutica all’effettivo aumento di fatturato.

 

 

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