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Discarica Bussi, Marcozzi: “Dove sono finite le promesse di D’Alfonso?”

Ultimo Aggiornamento: domenica, 14 Gennaio 2018 @ 4:33

Un’indagine epidemiologica farebbe luce sugli effetti che le contaminazioni della discarica di Bussi, avrebbero avuto sugli abitanti della Val Pescara.

Ad oggi, è stato effettuato un solo sondaggio su 100 campioni: cento persone che si sono offerte volontarie allo studio epidemiologico.

E’ vergognoso e inaccettabile che, a distanza di 10 anni dalla scoperta del disastro ambientale, non sia stata ancora avviata una seria indagine epidemiologica vasta, che faccia luce sugli eventuali effetti che l’inquinamento possa aver avuto sulla salute dell’uomo”, commenta Sara Marcozzi, consigliere regionale M5S

Lo studio dell’Agenzia Sanitaria Regionale e del Dipartimento Salute della Regione Abruzzo è stato avviato “per verificare se vi sia tutt’ora in essere un inquinamento degli alimenti, delle acque, degli animali ed in special modo della popolazione, valutando per la prima volta il livello di intossicazione direttamente in campioni di urina di cittadini residenti” (delibera ASR 64/2017).

Peccato che le analisi riguardino SOLO 100 volontari residenti entro un raggio di 5 km dal SIN e che le sostanze inquinanti che verranno cercate saranno solo piombo e mercurio, solo due delle numerose sostanze maggiormente inquinanti riscontrate nell’area SIN: arsenico, berillio, rame, vanadio, zinco, selenio, monocloroetilene, composti alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni, As, Hg, boro, benzene, triclorometano, Benzo(a)pirene, Benzo(g,h,i)perilene“, aggiunge la Marcozzi.

Il Governo regionale, per questo mini-studio ha stanziato 100mila euro (altro che i milioni di euro annunciati!) da ripartire tra Arta, Istituto Zooprofilattico e ASR. L’indagine urine sarà effettuata da un ricercatore fornito di borsa di studio per ben 27.000 euro. Che fine fanno i milioni di euro che dovevano essere utilizzati per lo studio su 260mila cittadini?“- si domanda Marcozzi – “Può uno studio su 100 persone e su solo 2 sostanze inquinanti essere ritenuto scientificamente rappresentativo e valido? Noi crediamo di no! Se queste sono l’attenzione e le risorse, che il presidente D’Alfonso e il PD intendono riservano all’ambiente e alla salute dei cittadini abruzzesi, tanto vale non effettuare alcuno studio e non dilapidare questi 100mila euro inutilmente“, ha concluso il consigliere regionale M5S.

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