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Concorsi truccati all’Arta Pescara: arrestato il direttore amministrativo. Indagate altre 4 persone

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 5:24

pescaraPescara. Questa mattina, la Squadra Mobile di Pescara ha dato esecuzione ad una misura cautelare di sottoposizione agli arresti domiciliari emessa dal Gip di Pescara Gianluca Sarandrea, su richiesta del Procuratore della Repubblica Cristina Tedeschini e dei pm Nicola Trifuoggi e Gennaro Varone, all’esito di una complessa indagine finalizzata ad accertare presunte irregolarità commesse da alcuni funzionari pubblici sedenti ai vertici delle strutture operative dell’Arta (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente) di Pescara.

Destinatario della misura è Antonio Fernandez, 56 anni, direttore Amministrativo dell’ente. Con lui sono indagati un altro dirigente dell’Arta di Pescara ed un ingegnere dell’Arta Toscana, per una serie di violazioni commesse in occasione di un concorso pubblico bandito dall’Arta Abruzzo il 15 maggio 2010, per l’assunzione a tempo indeterminato di un perito elettrotecnico. Concorso poi vinto da un lavoratore precario dell’ente in questione, anch’egli indagato.

Le indagini, avviate dopo diverse segnalazioni anonime poi riscontrate, hanno appurato come il concorso sia stato condizionato e pilotato grazie alla nomina di uno dei componenti della commissione esaminatrice che, infatti, predisponeva la traccia della prova scritta d’esame e la consegnava, alcuni giorni prima dello svolgimento, al candidato designato.

I quattro sono accusati, in concorso tra loro, dei reati di rivelazione di segreti di ufficio e falsità ideologica in atti pubblici.

La vicenda del concorso “truccato” ha scaturito un ulteriore illecito da parte di Fernandez il quale, abusando del suo incarico, si è reso protagonista di un tentativo di concussione a danno di una dipendente, che con le sue dichiarazioni aveva offerto una preziosa collaborazione alle indagini.

L’uomo, accusandola di aver dato corso, con le proprie rivelazioni, all’inchiesta giudiziaria sull’Arta Abruzzo, la cui sede era stata nel frattempo perquisita su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, e minacciandola di avviare un procedimento disciplinare nei suoi confronti, aveva tentato di costringerla a redigere un’attestazione con la quale avrebbe dovuto assumersi ogni responsabilità nell’indicazione dei componenti della commissione del concorso, così da scagionare lui (e di conseguenza gli altri indagati) da ogni sospetto di ingerenza.

Al fermo rifiuto opposto dalla dipendente, Fernandez, nuovamente abusando del suo ufficio e con violazione di legge, aveva predisposto una delibera di trasferimento della donna all’Arta di Chieti, delibera poi fatta sottoscrivere dall’inconsapevole Direttore Generale Mario Amicone, lo scorso 5 agosto. Peraltro, a seguito del trasferimento, la dipendente aveva subito un vero e proprio dimensionamento, andando di fatto a sopperire ad una vacanza organica di un profilo professionale più basso di quello in suo possesso.

Per questo al Fernandez sono stati contestati anche i reati di tentata concussione ed abuso d’ufficio.

Le attività d’indagine hanno, infine, fatto luce su un ulteriore episodio criminoso che ha visto, ancora una volta, Antonio Fernandez assumere un ruolo determinante, con il concorso di un legale del Foro di Chieti.

E’stato infatti riscontrato come, in qualità di presidente della commissione per l’aggiudicazione del servizio di avvocatura dell’Arta di Pescara, abbia concordato con l’avvocato, partecipante alla gara, il contenuto di due bandi del concorso, provvedendo alla sospensione del primo bando non appena resosi conto, all’esito dell’apertura delle buste contenenti le offerte tecniche presentate, che uno dei concorrenti avrebbe potuto vincere al posto del suo “prescelto”.

Si è appurato, inoltre, che come contropartita del compimento dell’atto contrario ai doveri di ufficio, il legale si era reso disponibile ad assumere la cognata del Fernandez nel suo studio legale.

Alla luce di questo, il Fernandez e l’avvocato sono stati indagati per il reato di corruzione.

Oltre a Fernandez, gli altri indagati sono Domenico Pietro Pellegrini, 56 anni di Pescara, candidato; Angela Del Vecchio, 65 anni originaria di Casalanguida, direttore del distretto provinciale dell’Arta di Pescara; Nicola Colonna, 46 anni di Atessa, componente della commissione esaminatrice.

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