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Pescara: allagamenti, freddo e disagi nella stazione centrale FOTO

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 9:06

Pescara. Secchi di plastica, dopo ogni pioggia, nell’atrio della stazione centrale per raccogliere l’acqua che si infiltra dal soffitto. La denuncia di Federconsmatori Abruzzo: “I viaggiatori attendono anche al freddo”.

Dura la critica di Federconsumatori a Centostazioni: “Quotidianamente migliaia di pendolari subiscono disagi determinati dalla scarsa attenzione dei Dirigenti ferroviari. Da anni, dopo ogni pioggia, l’atrio dell’ex nuova stazione ferroviaria viene invasa da secchi gialli e blu, collocati per tentare di raccogliere l’acqua piovana: i responsabili ne riempiono l’atrioe li corredano di piccole sagome gialle per avvisare i passeggeri di non scivolare”.

“Un ulteriore grave problema che debbono subire i passeggeri della stazione di Pescara centrale”, aggiunge la nota dell’associazione a tutela dei consumatori, “è determinato  dalla pessima temperatura esistente nell’unico spazio destinato all’attesa dei treni: l’atrio della stazione. Al punto che durante l’inverno la temperatura esterna alla stazione è superiore a quella interna. Forse i Responsabili di Centostazioni tengono bassissima la temperatura per evitare che possano sostarvi i senza dimora. Ma dimenticano che nelle stazioni non transitano solo i senza dimora, passano anche i passeggeri, e non è giusto che in attesa dei treni debbano rischiare una polmonite”.

Situazione critica anche per le scale: “Spesso si bloccano e  costringono i viaggiatori ad arrangiarsi sulle scale fisse con le valigie al seguito”, mentre “i sottopassaggi laterali presenti sul piano dei binari sono una trappola: due su tre sono infatti utilizzabili solo per spostarsi da un binario all’altro. Con la conseguenza che, da anni, moltissimi passeggeri sono costretti a risalire le scale, dopo averle scese convinti di poter raggiungere l’uscita. Una volta risaliti sul piano dei binari, debbono mettersi alla ricerca del sottopassaggio giusto per uscire dalla stazione”, conclude l’osservatorio sulla mobilità di Federconsumatori, “mancano anche i quadri necessari per individuare la numerazione delle vetture. Esistono in ogni media/ grande stazione. A Pescara i passeggeri debbono andare a memoria oppure a sorte. E nessuno sa perché”.

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