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Pescara, la protesta di Mi Muovo diventa una mozione in Consiglio comunale

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 27 Ottobre 2017 @ 19:01

Pescara. Dopo l’incontro ottenuto il 7 Ottobre in consiglio regionale durante il sit-in sotto la Regione in Piazza Unione, una rappresentanza di studenti  è stata ascoltata oggi pomeriggio dalla commissione Mobilità del Comune di Pescara riguardo la proposta per il trasporto pubblico locale “Mi Muovo”.

A riceverli il consigliere Francesco Pagnanelli, presidente della commissione, il nuovo assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci e i tecnici del settore Mobilità del Comune.”La commissione si è dimostrata piuttosto disponibile nell’attuazione di questo progetto, molte proposte sono state condivise, soprattutto per quanto riguarda la programmazione di corse notturne e per l’ottimizzazione del piano dei tempi” – afferma Mattia Crisante, membro del Collettivo Studentesco.
“I ragazzi hanno fatto diverse proposte, tutte interessanti e degne di essere sostenute da parte istituzionale – illustra Pagnanelli – Istanze che sicuramente trovano condivisione: dalle tariffe dedicate, a politiche di promozione del trasporto delle biciclette, all’ampliamento delle corse notturne nel periodo estivo, a migliori collegamenti con le scuole e l’ottimizzazione del servizio ferro-gomma. Proposte che TUA sta già esaminando e che ci impegneremo a portare avanti”.
“Sin dal prossimo Consiglio Comunale presenteremo una mozione di Commissione”, prosegue Pagnanelli, “affinché il Comune possa portare le istanze dei ragazzi nei tavoli di concertazione fra Amministrazione locale, Regione e Tua. Attueremo infatti tutte le iniziative di competenza del Consiglio Comunale affinché gli obiettivi e i programmi presentatici dal Collettivo studentesco possano essere attuati dalla società di trasporto pubblico.
“Attendiamo che il Consigliere Regionale D’Alessandro ed il Dirigente all’Istruzione Amoroso ci facciano sapere la data degli incontri stabiliti il 7 Ottobre com la rappresentanza degli studenti che erano in sit-in sotto la Regione”, conclude Crisante, “La mobilitazione continua per far si che venga garantito il diritto allo studio ed alla mobilità”.

 

 

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