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Pescara, rientrata dalla missione in Grecia la motovedetta della Capitaneria di porto

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 13:53

Pescara. Rientrata in sede la motovedetta CP 292 della Capitaneria di porto di Pescara, inviata a fine gennaio scorso nell’isola di Kos in Grecia per prendere parte alle attività di ricerca e soccorso in mare dei migranti turchi diretti verso le isole dell’Egeo orientale.

La missione dell’equipaggio pescarese, guidato dal 1°Maresciallo NP, Luciano Sebastio, si è inserita nell’operazione ‘Poseidon rapido intervento’, disposta e finanziata da Frontex, l’Agenzia europea per il coordinamento e il pattugliamento delle frontiere, in risposta alla richiesta avanzata dal Governo greco di potenziare la sorveglianza delle proprie frontiere nel mar Egeo e agevolare le pratiche di identificazione e registrazione dei migranti.

Il Governo italiano, insieme ad altri Paesi dell’Unione europea, ha predisposto mezzi navali e aerei della Guardia Costiera.

La missione si è svolta presso le isole di Kos e Lesbo e ha coinvolto un equipaggio di mare a bordo della motovedetta d’altura CP 292 e due equipaggi di volo a bordo dell’elicottero AW 139 GC ‘Nemo 11-05’ della Guardia Costiera di Pescara, insieme alla motovedetta CP 322 di Lipari.

La prima a partire è stata la motovedetta d’altura CP 292, l’unità maggiore della flotta della Guardia Costiera di Pescara, composta da 9 militari affiancati da un sommozzatore e un soccorritore navale in servizio presso la Guardia Costiera di Giulianova, che hanno dato il via all’attività di pattugliamento e intercettazione e trasbordo delle imbarcazioni dei migranti presso Kos.

Poi è stata la volta dell’elicottero AW 139 GC ‘Nemo 11-05’, decollato dall’aeroporto militare ‘P. Liberi’ di Pescara, per rischierarsi sull’aeroporto di Mitilene, presso l’isola di Lesbo, condotto da due equipaggi, costituiti ognuno da due piloti, un operatore di sistemi e un aerosoccorritore marittimo specializzato nel recupero dei naufraghi tramite verricello.

La motovedetta d’altura CP 292, l’unità maggiore della flotta in forza alla Guardia Costiera di Pescara, è dotata delle migliori strumentazioni per l’attività di soccorso in alto mare e ha mollato gli ormeggi dal porto pescarese lo scorso 18 gennaio; dopo tre giorni di navigazione, ha attraccato al porto dell’isola di Kos, per iniziare il 22 gennaio l’attività di pattugliamento e le operazioni di intercettazione e trasbordo dei migranti.

L’intensa attività degli equipaggi pescaresi impiegati nello scenario operativo greco si è concentrata per lo più nelle ore notturne, in occasione delle partenze dei migranti dalle coste turche, ed è stata resa particolarmente complessa dalla difficoltà di intercettare le fatiscenti imbarcazioni di piccole dimensioni utilizzate dai migranti nelle loro traversate.

Più di 700 le ore di moto dell’equipaggio in 65 giorni di attività, durante i quali sono state percorse 4.150 miglia: sono 426 i migranti recuperati dalle acque, tra uomini, donne e bambini di nazionalità pakistana, afghana e siriana e, dopo il trasferimento a bordo della motovedetta, i militari provvedevano a fornire loro coperte termiche, cibi caldi e acqua.

Il lavoro dell’equipaggio pescarese, rientrato lo scorso giovedì 31 marzo, è stato profondamente apprezzato dalla Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, che durante l’incontro svoltosi nell’isola di Lesbo, dove si è recata accompagnata dal Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone, ha rivolto parole di viva ammirazione per il senso di umanità e dedizione al servizio che profondono nel loro operato a favore dei migranti del mar Egeo.

L’equipaggio della Motovedetta CP 292 si recherà presto alla Camera per fare il punto sull’attività svolta.

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