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Da Penne, Cappelle e Pineto a scaricare rifiuti a Montesilvano: incastrati dalle fototrappole

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 14:48

Montesilvano. Arrivano i primi risultati contro l’abbandono dei rifiuti legati all’installazione delle foto trappole sul territorio di Montesilvano: dai paesi confinanti arrivavano con i rimorchi attaccati alle automobili per scaricare immondizia di ogni genere (in foto).

«Abbiamo avviato la fase sperimentale delle foto trappole – spiega l’assessore all’Igiene Urbana Paolo Cilli -. Abbiamo posizionato alcuni di questi apparecchi in punti cruciali e spesso oggetto di abbandono selvaggio dei rifiuti. In questi primi giorni di rilevazioni la Polizia Locale ha elevato contravvenzioni per 1600 euro. Il dato ancor più rilevante – afferma Cilli – è che le violazioni contestate sono state commesse tutte da residenti non di Montesilvano».

Le sanzioni riguardano l’abbandono dei rifiuti e il conferimento fuori orario. I contravventori provengono da vicini Comuni come Penne, Cappelle sul Tavo e Pineto. «Siamo spiacevolmente colpiti dai dati emersi da queste prime rilevazioni  – dichiara ancora Cilli -. È inaccettabile che persone che provengono da Comuni limitrofi scelgano di imbrattare la nostra Montesilvano, dimostrando di non rispettare la città e i suoi cittadini. Con queste foto trappole dichiariamo guerra agli incivili che danneggiano l’immagine di Montesilvano e la qualità dell’ambiente. Nei prossimi giorni – prosegue l’assessore – collocheremo tutte le foto trappole nei punti più bersagliati. Questi dati, letti asetticamente, stanno a rappresentare che dai Comuni dove viene praticata la differenziata porta a porta, si muovono cittadini incivili che preferiscono trasportare rifiuti in Comuni come il nostro, dove si pratica la raccolta stradale. Tale fenomeno se letto su macroscala rappresenta un enorme costo per la nostra città, costretta a smaltire rifiuti di competenza di altri Comuni con aggravio di costi per i Montesilvanesi. Purtroppo queste sono le disfunzioni di un sistema di raccolta anacronistico ed improduttivo che non consente di ottenere significativi risultati sul territorio nonostante costi rilevanti. Per questa ragione stiamo studiando ogni iniziativa utile ad incentivare la raccolta differenziata anche inserendo in alcuni quartieri il sistema di raccolta porta a porta per poi estenderla a tutto il territorio. Solo in questo modo  –  conclude Cilli – potremo raggiungere un’adeguata percentuale della raccolta differenziata con conseguente abbattimento dei costi sostenuti dai cittadini».

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