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Aggressione Pescara: sit-in contro i rom al carcere San Donato

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 20:52

sitinPescara. Si è concluso da poco il sit-in di protesta, organizzato dal movimento radicale Forza Nuova, davanti la casa circondariale di San Donato.

Un bianco striscione, con una spessa scritta nera, che chiede solo “Giustizia vera” per Luciano Zerrilli.
Nonostante però, le sollecitazioni del coordinatore regionale del movimento, Italo Tieri e del coordinatore per l’area di Montesilvano, Marco Forconi ad aderire alla protesta sono stati in pochi. Complici forse pioggia e maltempo o forse la paura che da tempo traspare negli animi della cittadinanza pescarese nel manifestare contro la popolazione rom.
I rappresentanti del partito chiedono solo che vengano rispettate le leggi presenti tanto da non lasciar decadere, come nella maggior parte dei casi avvenuti in passato, provvedimenti e pene nei confronti dei nomadi .

  

Per Foschi nessuna tolleranza per l’aggressione a Piazza Unione

“Tolleranza zero dell’amministrazione comunale e delle Forze dell’Ordine nei confronti di quei Rom che si renderanno colpevoli di reati tanto gravi quanto l’aggressione in piazza Unione di un giovane indifeso che sta ora lottando tra la vita e la morte nell’ospedale civile di Pescara”. A parlare è il consigliere comunale del Pdl Armando Foschi, profondamente affranto dal brutale accaduto che sta in questi giorni scuotendo la città di Pescara.
Foschi si sente in dovere di difendere e di non porre in potenziali situazioni di pericolo tutti quei ragazzi che nel fine settimana e non solo, decidono di godersi la movida pescarese. Ed è per questo che ha intenzione di presentare in Consiglio comunale un’istanza che chiederà di vietare l’accesso,  nel quadrilatero della movida, a tutte quelle persone di etnia zingara che continueranno a macchiarsi di delitti tanto efferati. 
“Al di là del facile buonismo l’episodio di Pescara ci ha fatto ripiombare indietro di sette o quattro mesi, quando l’Abruzzo è stato scosso dal brutale omicidio di due ragazzi, Fadani e Di Meo, che hanno avuto un’unica colpa, trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato”, ha ricordato il consigliere Foschi.
Il consigliere ritiene che la comunità rom rappresenti una bomba ad orologeria nella città di Pescara, pronta ad attivarsi in qualunque momento. Per disinnescarla è necessaria una tolleranza pari a zero, azioni forti e decise, utili per lanciare un messaggio chiaro a tutti coloro che non intendono adeguarsi alle leggi dello Stato. “Mi farò promotore di una mozione che vieti l’accesso in alcune zone della città agli zingari”, ha aggiunto Foschi.
Concludendo, il consigliere, ha ricordato ai cittadini, che oggi la minoranza sana della popolazione di etnia Rom, che vive in modo onesto, lontano dalla cultura del furto, della violenza e del mancato rispetto delle leggi,  si trova a subire gli effetti di una maggioranza insalubre per la comunità.

 Monica Coletti

 

 

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